Lettere
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‘Se il sottopasso
non piace, l’inauguri
il centro-destra’

da Antonio Agazzi

Il sottopasso di Via Indipendenza e’ dunque praticamente operativo. Si tratta di un manufatto fondamentale per i cittadini – fiore all’occhiello della Giunta e della Maggioranza dell’allora Sindaco Bruno Bruttomesso – osteggiato, tuttavia, in ogni modo (in Consiglio Comunale, attraverso la contestazione del meccanismo di finanziamento, il Leasing in construendo; fuori dall’Istituzione, mediante Comitati, non si sa quanto spontanei, di cittadini) dall’attuale Maggioranza…quando era Minoranza. Anche ora che sono al governo della città persistono nel trattare con sufficienza e distacco tale opera: l’Assessore ai LL.PP. Fabio Bergamaschi non perde occasione per palesare tale atteggiamento. Il Sindaco Bonaldi ha fatto il resto: ha indicato i 350.000 € della rata del mutuo relativo appunto al sottopasso di Via Indipendenza…tra le più importanti negatività del Suo Bilancio, senza ovviamente citare gli oltre 4.000.000/anno di rate da pagare per i mutui contratti dalle due Amministrazioni di centro-sinistra guidate da Claudio Ceravolo, Sindaco – a differenza di Bruttomesso – espressione della medesima forza politica in cui milita Stefania Bonaldi, quindi da Lei…graziato. Domanda: ma se tale opera piace così poco all’attuale Amministrazione, perché non lasciare che all’inaugurazione provveda il solo centro-destra? Ricordo la campagna elettorale in cui si confrontarono, tra gli altri, Bruno Bruttomesso e Gianni Risari; a Santo Stefano – Assemblea organizzata dal locale Comitato di Quartiere – la richiesta pressante era di provvedere a superare – dopo decenni di promesse e mancate realizzazioni – la condizione di separatezza di quella Frazione dal resto della città. Bruttomesso vinse e oggi diviene evidente che, tra mille difficoltà, riuscì a mantenere la promessa. Opera perfettibile sul piano tecnico? E’ possibile. Alla Bonaldi l’augurio, sincero, di portare a casa – per il bene di Crema – il superamento dell’ultima barriera ferroviaria in essere: quella sul V.le di Santa Maria della Croce. Nei dieci anni di centro-sinistra targati Ceravolo-Alloni, infatti, nessuna soluzione al problema delle barrire ferroviarie fu posta in essere, tant’e’ che al Sindaco Giovinetti si deve il superamento di quella di San Bernardino e al Sindaco Bruttomesso il superamento, appunto, di quella di Via Indipendenza. Questo per dare a Cesare…ciò che e’ di Cesare e a Bruno ciò che e’ di Bruno.

Antonio Agazzi,

capogruppo Servire il Cittadino

 

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