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Bilancio, Pdl all’attacco:
“Nessuna strategia per non
impoverire la città”

Bilancio, il giorno dopo. Non si è fatta attendere la presa di posizione del Popolo della Libertà all’indomani della presentazione del bilancio di previsione del 2013. Un bilancio che già nella prima seduta della commissione il Pdl aveva duramente contestato, per via sia dell’aumento dell’Irpef del 60%, che a detta dei consiglieri Simone Beretta, Laura Zanibelli e Renato Ancorotti, sarebbe ricaduto sulle fasce deboli, che dell’incertezza delle entrate. Ed ora che il bilancio è stato presentato, l’opinione del Pdl non è affatto cambiata. “Non hanno cambiato una virgola – esordiscono i consiglieri – da quella improduttiva commissione Bilancio nella quale l’assessore alla partita  consegnò  ai consiglieri un  brogliaccio contenente un’ipotesi di pareggio del bilancio di previsione 2013 già allora inaccettabile.

Tralasciarono e tralasciò di illustrare le manovre di contenimento della spesa perché già sapevano che non avrebbero effettuato alcun taglio significativo. Hanno sostanzialmente mantenuto la spesa dell’assestamento di bilancio 2012. Che fantasia, che creatività. Contro nessun taglio alla spesa, solo una aumento sconsiderato delle entrate,  alcune delle quali neppure certe: queste  creeranno particolari problemi alla gestione ordinaria del bilancio. Sarà  difficile mantenere fede alla spesa prevista nel bilancio di previsione 2013 nell’incertezza dell’entrata”.

Incertezza, secondo Ancorotti, Beretta e Zanibelli anche per quanto riguarda le entrate di Imu e Irpef, che solo a consuntivo potranno essere verificate.

“A fronte di minori entrate previste di circa 5.200.000 euro rispetto al bilancio di assestamento (qualcosa in più di 2.000.00 di euro per minori trasferimenti statali, poco più di 2.000.000 di euro per minori entrate Ici, circa 180.000 euro per il leasing del sottopasso, poco più di 400.000 per la soppressione ex ECA, poco oltre 500.000 euro di minori sanzioni amministrative, parcometri e arretrati sul tribunale) nessuna strategia per evitare di impoverire la città: nessuna proposta di revisione dei servizi a domanda individuale, nessuna strategia che avendo ancora chiare le difficoltà di medio periodo ripensasse ad un sostanziale contenimento di alcune spese non sopportabili in questo particolare momento e a proposte di sviluppo”. Il timore del Pdl è che se le entrate non saranno inferiori a quanto previsto la giunta decida di aumentare ulteriormente le tasse e le imposte ai cittadini. ”

“Questa giunta, come volevasi dimostrare, si è dimostrata completamente inadatta ad affrontare una situazione difficile come l’attuale. Saranno in difficoltà  a giustificare ai propri elettori l’incoerenza tra le roboanti promesse fatte e gli scarsissimi risultati finora ottenuti, per non parlare della famosa partecipazione alla stesura del bilancio:  sembra che a mala pena abbia faticato la maggioranza (o una sua parte) a partecipare. Governare è cosa ben diversa che chiacchierare. Noi continuiamo  nel nostro atteggiamento costruttivo, loro devono incominciare a cambiare registro. Quello che stanno facendo alle famiglie della nostra città non è una buona cosa”, concludono i consiglieri e il coordinatore del Pdl, Enzo Bettinelli.

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