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Bilancio in sala Ostaggi
Aumento e Imu e Irpef
e controllo della spesa
per recuperate 4,6 milioni

Partecipate, personale, appalti di servizi e forniture, contratti di utenza e locazioni. Revisioni in atto alla base del primo bilancio della giunta di Stefania Bonaldi. Un primo bilancio caratterizzato da una crisi profonda, da un patto di Stabilità che affossa i comuni e un clima di incertezza, che inevitabilmente si riflette sugli enti locali. Un primo bilancio che prima ancora di essere presentato è finito sotto il fuoco di Sinistra ecologia e libertà, perchè considerato troppo di centrodestra.

“Ma non intendiamo arrenderci e non ci arrenderemo. Questo Bilancio vuole essere anche una prima risposta: contiene scelte e priorità ben precise, come la scelta di mantenere le stesse tariffe per tutti i servizi erogati, al fine di non penalizzare ulteriormente le famiglie, e di destinare una attenzione speciale al sociale, perché l’impegno massimo per un’amministrazione dev’essere quello di non lasciare indietro nessuno. Sul fronte degli investimenti, in linea con il programma amministrativo che ci guida, le scelte vanno nella direzione di privilegiare tutti gli interventi di edilizia scolastica e sulla mobilit‡ sostenibile. Anche queste ci paiono priorità importanti per dimostrare la nostra attenzione ai cittadini di domani, a cominciare dalla dignità e sicurezza dei luoghi dove studiano e preparano il nostro futuroî, ha spiegato il primo cittadino illustrando un bilancio da 48.750.438,65 euro e che è stato stilato partendo da un disavanzo di 4milioni e 600mila euro. Il che ha portato la maggioranza ad una decisione: quella di aumentare l’Irpef dallo 0,5 allo 0,8 %, ma con contestuale esenzione totale per i redditi fino a 15.000 euro. Una manovra che porterà nelle casse comunali poco meno di 1,5milioni di euro. Il secondo intervento, che consentirà un recupero di altri 450mila euro, riguarda l’aumento allo dell’Imu seconda casa, Istituti Bancari ed esercizi commerciali con giochi e slot machine, anche in coerenza con la lotta alla ludopatia iniziata dall’amministrazione. Questo a permesso di non aumentare le tariffe, cosa che invece Sel avrebbe preferito.

Attenzione anche alla spesa, come illustrato dall’assessore Morena Saltini. “Fin dall’insediamento della nostra amministrazione sono state predisposte tutte le azioni necessarie e utili alla verifica delle spese, alla loro ottimizzazione e riduzione, con revisione dei contratti e convenzioni”. Dalla riduzione dei costi del personale fino ai contratti di utenza ed ad una ìrazionalizzazione della spesa e di miglior utilizzo degli spazi a disposizione”. A partire del trasferimento degli uffici tributi e commercio che dall’Inail saranno riportati in comune con un risparmio di 43.000 euro per locazione passiva e 37.000 euro per spese condominiali. A rendita i locali di via Pesadori, via Dante, cosi come sarà rivisto l’impianto dell’acqua e del riscaldamento al museo per ottimizzare i costi. Interventi infine sul patrimonio. “I limiti e le imposizioni dettate dal Patto di Stabilità rendono indilazionabili serie azioni miranti alla dismissione del patrimonio comunale disponibile e ritenuto non strategico alle attività e funzioni di tipo istituzionale”, ha spiegato l’assessore Saltini. Questo dovrebbe portate nelle casse del comune 1milione e 300mila euro dei quali 300mila a copertura del patto di stabilità. Ora dopo la presentazione, tempo per la presentazioni degli emendamenti, e poi le due sedute per la discussione e l’approvazione.

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