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‘Pd ora paladino della lotta
alla ludopatia, ma sale
Bingo create da D’Alema”

Lettera scritta da Antonio Agazzi

Si parla tanto, in questo periodo, di sale gioco, di famiglie in difficoltà perchè gli italiani si buttano sempre di più in questa pratica che dilapida patrimoni e mette in crisi famiglie. Se ne è parlato anche in Consiglio Comunale a Crema Martedì 21 Maggio u.s., grazie a una Mozione contro la ludopatia presentata dai Consiglieri del Movimento 5 stelle. L’occasione è stata presa al balzo dalla Maggioranza di centro-sinistra, in particolare da qualche imprudente Consigliere del PD, per spiegarci quanto siano bravi i Sindaci appunto del PD – tra cui quello di Crema – in prima linea, in tutta Italia, nel contrasto al gioco d’azzardo e alla Ludopatia. Sarà bene ricordare come esplose in Italia, tutto sommato non molti anni orsono, per esempio il fenomeno delle sale Bingo. Presidente del Consiglio dei Ministri era Massimo D’Alema, che rilasciò 420 concessioni statali per l’apertura di altrettante sale Bingo nel Paese. Una di queste aprì anche a Crema, zona Ipercoop: Sindaco della città era Claudio Ceravolo, Assessore all’Urbanistica Agostino Alloni, entrambi dei DS (ultimo nome assunto dal P.C.I.-P.D.S. prima di quello attuale, PD), esattamente come il Premier dell’epoca D’Alema. A denunciare quanto stava accadendo in Italia in particolare il quotidiano cattolico Avvenire: “pur di fare soldi ci si getta in un affare poco nobile”; “oltre 400 sale – create nel 2001 – che garantiscono introiti immensi”. Scriveva Avvenire il 01/07/2001: “mai visti tanti uomini vicini ai DS davanti alle cartelle del Bingo. La metà delle sale pronte ad aprire saranno gestite da chi è in qualche modo legato alla Quercia. Duecentododici sale su quattrocentoquindici. Più della metà. Un business che va dai settanta ai centocinquanta miliardi l’anno per sala. Difficile resistere. I ‘D’Alema boys’ hanno fatto tombola prima ancora che si cominciasse a giocare. Hanno fondato una società, la Formula Bingo, e fatto il lavoro migliore. I frutti si sono visti. Già, ma perché D’Alema boys? A loro il nome non piace. Ma come sanno tutti nessuno può sceglierselo. Sta di fatto che lo staff di Formula Bingo vede alla vicepresidenza Luciano Consoli (militante PCI sezione Trastevere) e nessuno può negare che sia un amico dell’ex Presidente del Consiglio diessino. Così come non passa inosservata la sede della società: Via San Nicola de Cesarini al 3, Roma. Nello stesso palazzo dove si trovano gli uffici di ‘Italianieuropei’, la fondazione creata da D’Alema…“.
Mesi prima, il 20/1/2001, sempre Avvenire specificava che Formula Bingo “è posseduta per metà da una banca, la London Court, a sua volta guidata da un vecchio amico di D’Alema, Roberto De Santis. Così amico che è stato lui a cedere al leader diessino la fin troppo nota barca Ikarus. Ma la London Court ha un altro azionista al 50%, la Chance Mode Italia, il cui patrono è un altro amico di d’Alema, Luciano Consoli…”.  L’accusa arriva anche da sinistra. Marco Travaglio, durante un raduno ad una convention girotondina, parlando del governo D’Alema si lascia scappare una frase piuttosto imbarazzante: “Quelli sono entrati a Palazzo Chigi con le pezze al culo, e ne sono riusciti ricchi“. Perché queste accuse? Per la missione Arcobaleno, i rapporti con Colaninno, l’inchiesta sulla Banca del Salento, e i “D’Alema boys”, “imputati di improvvisa fama e ricchezza”(Corriere della Sera, 16/1/2004). Per tutte queste ragioni, reputo importante l’iniziativa del Movimento 5 stelle contro la Ludopatia; da salutare con favore il pronunciamento positivo del Consiglio Comunale di Crema e l’impegno contro la Ludopatia della Giunta Bonaldi; ma trovo sconveniente il tentativo del PD di autorappresentarsi come chi è in prima linea a risolvere una piaga sociale, visto che sono i Suoi uomini più rappresentativi ad aver contribuito a diffonderla. E’ un po’ ciò che sta accadendo sul tema della revisione – la montagna finirà con il partorire un topolino – delle Società Partecipate a Crema: ebbene, avendo il Sindaco Bonaldi ritenuto opinabilmente di incaricare l’On.le Renato Strada di affiancarla – in qualità di esperto!? – in tale operazione di “superamento” di quello che io definisco un residuo di Socialismo reale applicato agli Enti locali, alias Socialismo municipale,…anche in questo caso si pretende di far assurgere al ruolo di ”becchino”/liquidatore di un sistema…la levatrice”/l’ostetrica del medesimo. Un Consigliere che sia autenticamente all’opposizione ha il dovere  di svelare ai cittadini tanta doppiezza.

Antonio Agazzi

Capo Gruppo di “Servire il cittadino” in Comune a Crema

 

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Commenti
  • Guardi che era già tutto contenuto nello scritto che Le ha fatto dire “dove sta il problema?”. Scrivevo: “Se ne è parlato (di contrasto alla Ludopatia) anche in Consiglio Comunale a Crema Martedì 21 Maggio u.s., grazie a una Mozione contro la ludopatia presentata dai Consiglieri del Movimento 5 stelle. L’occasione è stata presa al balzo dalla Maggioranza di centro-sinistra, in particolare da qualche imprudente Consigliere del PD, per spiegarci quanto siano bravi i Sindaci appunto del PD – tra cui quello di Crema – in prima linea, in tutta Italia, nel contrasto al gioco d’azzardo e alla Ludopatia”. E aggiungevo: “Per tutte queste ragioni, reputo importante l’iniziativa del Movimento 5 stelle contro la Ludopatia; da salutare con favore il pronunciamento positivo del Consiglio Comunale di Crema e l’impegno contro la Ludopatia della Giunta Bonaldi; ma trovo sconveniente il tentativo del PD di autorappresentarsi come chi è in prima linea a risolvere una piaga sociale, visto che sono i Suoi uomini più rappresentativi ad aver contribuito a diffonderla”. Mai messa in dubbio la bontà dell’azione di contrasto cui la Giunta Bonaldi si è resa disponibile, sollecitata in tal senso dal M5S, stucchevole che persino l’organo di Partito del PD ne faccia una bandiera politica per il PD,…in prima pagina. Qualcuno doveva pur chiedere maggior pudore ai dirigenti locali del Partito di cui D’Alema è dirigente non di second’ordine…

  • Lei mi conferma nella convinzione di aver fatto bene a rinfrescare la memoria ai cremaschi: il fastidio che la cosa Le ha procurato s’incarica di dimostrare la doppia morale degli ex P.C.I.- P.D.S.-D.S….ora P.D. cui è tutto consentito, per es. rimproverare alla tradizione politica da cui provengo (D.C.) ogni sorta di nefandezza, per poi assumere condotte politico-amministrative similari. Solo che Voi potete far ricorso alla critica politica verso gli altri; ma la Vostra presunta superiorità morale non va scalfita! A Crema, poi, – Sindaco Ceravolo, Assessore all’Urbanistica Alloni – prima di aprire la Sala Bingo in zona Ipercoop…si ottenne la chiusura di una Sala Giochi in V. Stazione… :-)

    • Andrea

      1- nessun fastidio da parte mia, i fastidi della vita sono ben altri che leggere epistole e commentare;

      2- voi chi?…io sono libero, non sono pci, pds, ds, piddi, pidielle, stellato, sellato, tantomeno destrorso e soprattutto non faccio parte di nussun voi, io sono io …ahi ahi questo vizio a giudicare…

      3- comunque continuo a non capire dove sia il problema se la giunta comunale, legata per schieramento a D’Alema ed alle sue malefatte, avvii una battaglia alle slot mechines…se il problema resta filosofico ne prendo atto…

  • Andrea

    …quindi?…dove sta il problema?…questa disamina dei fatti rinfresca certo la memoria degli smemorati cittadini cremaschi pur restando di fatto una cronaca assolutamente fine a se stessa?…al capogruppo interessa che il problema venga risolto o chi ne sia stata la causa?…se gli si buca la biciletta cerca un ciclista o il chiodo che ha provocato il foro, o meglio ancora chi l’ha gettato?…la disamina riportata resta un banale e semplice tentativo di polemizzare a prescindere. Assodato che all’epoca la politica di D’Alema abbia agevolato l’insediamento di luoghi destinati al gioco, pare che per alcuni sia un disgustoso ed ipocrita scempio che gli esponenti politici del piddi non possano adoperarsi per frenare e contrastare il proliferare delle slot house. Se all’epoca D’Alema ha fatto una scelta che a lungo andare si sta dimostrando più che una semplice cazzata, una vera e propria piaga, non vedo e non capisco perché membri della sua posizione politica non possano cercare di porvi rimedio. Ma come sempre invece di apprezzare, o di osservare in silenzio, è molto più facile instaurare i solti discorsi retorici e senza senso basati sulla critica INCOSTRUTTIVA rivolta all’avversario, al solo scopo di sminuire…
    …Concludo riprendendo un commento già fatto in un articolo precedente relativo al bel gesto del gestore dell’arci di S.Maria che ha privato il suo locale dell slot machines, in cui l’autore di questa epistola argomentava con le stesse tematiche, forse in modo un po’ meno articolato, basando il suo commento su un impulsivo amore per la verità dei fatti…quel mio commento, che anche oggi risulta del tutto pertinente, diceva…”…personalmente quello che infastidisce è l’intervento inopportunamente calibrato sul solito e continuo giudizio dell’operato altrui, naturalmente indirizzato all’avversario politico. Sia chiaro parlo per entrambe le parti…di questo però, per amor di verità, pidielle e affini ne sono campioni e integerrimi esecutori…che valore aggiunto dà alla fantastica notizia in oggetto un commento come quello sotto riportato a denigrare come al solito gli avversari, che peraltro già si denigrano da soli, quale?…per amor di verità: NESSUNO. La gente si è decisamente annoiata di questi battibecchi da bar, del continuo vomitarsi addosso responsabilità…una volta per tutte BASTA!!!…che si argomenti e dialoghi per arricchire le discussioni con punti di vista differenti ma senza rifarsi continuamente a ciò che ha fatto o non l’avversario. Questo atteggiamento allontana tutti dalla politica vera…non abbiamo più bisogno di politichetti che giocano sulla pelle della gente…sempre per amor di verità…”…
    saluti a tutti

  • Lollo

    Tipico del pd prima lanciano il sasso e poi nascondono la mano

  • Luke

    Giusta osservazione. E’ sempre buona cosa rinfrescare la memoria. In Italia le colpe di QUALCUNO si dimenticano sempre troppo in fretta!