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Cre, interrogazione di Alloni:
“Container non funzionali
la Regione risolva i problemi”

Il Centro di riabilitazione equestre di Crema è al centro di un’interrogazione di Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, presentata in VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale. Nel documento Alloni ricorda che la struttura è inserita nell’area del Centro di incremento ippico, noto come ‘Stalloni’, di proprietà di Regione Lombardia e gestito dall’Ersaf, attraverso una convenzione che coinvolge anche Infrastrutture Lombarde spa. Ma da qualche mese gli uffici del Cre sono stati trasferiti nei container per via del rischio di cedimenti della struttura.

“In questa situazione l’attività del centro è messa a dura prova e viene svolta in un clima di assoluta incertezza, anche in considerazione del fatto che il prossimo 31 maggio, cioè tra pochi giorni, scade il contratto-convenzione tra lo stesso Cre e l’Ersaf”, aggiunge Alloni.

Alla Giunta il consigliere, con i colleghi co-firmatari, chiede a Regione Lombardia di intervenire in prima persona e indirizzare, per quanto di competenza, Ersaf e Infrastrutture Lombarde affinché “si provveda a riconfermare, attraverso l’aggiornamento della Convenzione in essere, il mantenimento del Cre nell’area degli ‘Stalloni”, in quanto si presta perfettamente alle caratteristiche del servizio che viene svolto a favore della collettività e delle numerose famiglie interessate; si riprendano con vigore e rinnovato interesse gli accordi avviati nel 2012 tra Comune di Crema e Infrastrutture Lombarde, affinché l’intero complesso, collocato all’interno del centro storico cittadino, possa essere reinserito per l’anno in corso tra i progetti che verranno presentati al Ministero all’interno del cosiddetto ‘Piano nazionale per la città’ affinché si possano ottenere i necessari finanziamenti; gli accordi sottoscritti prevedevano come fulcro centrale la permanenza del Cre; si collochi entro l’estate 2013 il Centro di riabilitazione equestre dentro uno degli edifici non pericolanti. Sono tanti quelli a disposizione: tra questi vi è anche la sede storica utilizzata per anni, eliminando i container che non riescono a soddisfare le esigenze, specie nel periodo invernale; vengano realizzati quegli interventi necessari, e di fatto senza costi, che possano mantenere fruibili i servizi del Cre come ad esempio la messa a norma degli accessi ai cortili di ingresso”.

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