Economia
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Koch, raggiunto l’accordo
Scongiurati i 46 esuberi
Mobilità per 35 e cassa
straordinaria per 15 mesi

Sembra arrivata ad una soluzione la dura vertenza tra le parti sindacali e la Koch. Dopo mesi di contrasti che hanno portato anche ad uno sciopero dei lavoratori, l’intesa è arrivata. Scongiurati così i 46 esuberi dichiarati unilateralmente dall’azienda, che dall’inizio di questo mese avrebbe potuto procedere al taglio del personale senza alcun incentivo. La bozza d’accordo è arrivata dopo una sorta di referendum tra i lavoratori, avvenuto alla presenza delle parti sindacali, Massimiliano Bosio della Fiom Cgil e Omar Cattaneo, segretario della Fim Cisl. Un accordo che porterà all’apertura di una mobilità volontaria ed incentivata per 35 lavoratori, ed all’apertura di una cassa integrazione straordinaria a rotazione per 130 dipendenti per i prossimi 15 mesi.

“Abbiamo – spiega Bosio della Fiom – raggiunto questo accordo, scongiurando gli usuberi, ed aprendo questa mobilità che prevede un incentivo differenziato a seconda del mesi che mancano alla pensione del lavoratore che deciderà di accettarlo o dei mesi in cui i lavoratori saranno in mobilità. La partenza dell’incentivo è di 25mila euro, ma sarà comunque diversificato in base alle caratteristiche del lavoratore”.

Paletti anche per quanto riguarda la cassa integrazione, la cui gestione passata era stata uno dei nodi del contendere che aveva portato i dipendenti a non accettare più senza accordi specifici, questo tipo di ammortizzatore sociale. “La cassa – spiega infatti Bosio – sarà a rotazione con l’accordo che ogni settimana le Rsu si incontreranno con l’azienda per controllare e discuterne l’andamento”.

La parti sindacali hanno comunque richiesto all’azienda un chiaro piano di ristrutturazione e un piano che dovrà portare alla riqualificazione e ricollocazione dei dipendenti in esubero, in aziende non solo del gruppo, ma anche fornitrici o clienti della multinazionale tedesca, con la rassicurazione che manterranno lo stesso salario e lo stesso grado di anzianità maturati in Koch. Per coloro che accetteranno di entrare in questo percorso ci sarà un incentivo di 5mila euro.

Accordo anche sul nodo più spinoso della questione: quello relativo alle riduzioni di orario che saranno monetizzate e sulla flessibilità. In merito a questo è stato dato il via libera all’azienda per un massimo di 23 sabato l’anno per sei ore lavorative.

Giovedì l’incontro in Regione per l’esame congiunto della mobilità e il via libera alla cassa integrazione che dovrebbe partire da lunedì 20 maggio.

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