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Scrp, dal Pdl sì
al comitato di sindaci,
ma con ruolo consultivo

Dopo aver ottenuto, da parte dei sindaci, il via libera al Cda con cinque membri, il Pdl prosegue nel suo intento di dare nuova forma alle partecipate del territorio cremasco, dettando gli indirizzi per la revisione di Scrp. Con un documento che, come spiegano il coordinatore provinciale, Luca Rossi, e il vice coordinatore, Fabio Bertusi “è una sintesi equilibrata delle riflessioni emerse dagli amministratori e dal partito”, il Pdl  indica la prossime mosse. Sì al comitato ristetto di sindaci, ma con ruolo consultivo e avanti con lo snellimento e le dismissioni di alcuni rami societari, tra i quali Scs Servizi Locali. Indirizzi, insieme alla scelta di coloro che formeranno il Cda che sicuramente faranno discutere i sindaci e i partiti nelle prossime settimane in vista della scelta di coloro che andranno a governare la Società cremasca reti e patrimonio nei prossimi anni.

DOCUMENTO DI INDIRIZZI SCRP

Premessa

– SCRP rappresenta il punto di incontro del territorio cremasco e ha lo scopo di esprimere la partecipazione e il controllo delle società da esso partecipate.

– SCRP opera a favore del territorio e dei cittadini in qualità di società capogruppo, esercitando il proprio ruolo di governo e direzione in coerenza con le indicazioni che le arrivano dall’Assemblea dei soci

– le società partecipate sono, come tutti gli organismi sovra-comunali, la frontiera più prossima agli amministratori per concretizzare politiche attive che rispondano alla necessità di dare risposte immediate e concrete a causa del GAP tra bisogni in aumento e risorse in diminuzione

– È inopportuno, e politicamente insostenibile, la permanenza del pubblico in ambiti in cui il mercato può svolgere la propria iniziativa con benefici nella diminuzione delle tariffe e nell’aumento della qualità dei servizi

Indirizzi

– Governance della società attraverso un Consiglio di amministrazione a 5 membri e l’adozione di un organo di controllo non monocratico. Questa formula è più idonea a una società complessa quale è SCRP ed ha anche la finalità di garantire un maggiore confronto e coinvolgimento del territorio nella sua operatività gestionale. I costi del mantenimento del CdA a 5 membri e del Collegio dei revisori devono esse però calibrati rispetto alle esigenze dei bilanci della società.

– Istituzione di un Comitato ristretto dei sindaci con ruolo consultivo, in un’ottica di rispetto delle competenze del CdA e di valorizzazione del ruolo dei sindaci-soci, rappresentativo di un momento di sintesi della loro pluralità

– Ottimizzazione dei servizi, contenimento dei costi e riduzione delle tariffe anche attraverso la liberalizzazione dei servizi pubblici non strategici, lo snellimento e le dimissioni di alcune articolazioni societarie. Tra queste la dismissione di SCS Servizi Locali

– Orientamento al mercato di LGH, con l’obiettivo della quotazione in Borsa per rafforzarne il ruolo nel palcoscenico nazionale delle multiutilities. In un tale quadro strategico di riferimento v meglio tutelata e rafforzata la presenza del territorio cremasco

– Mantenimento in questa fase della partecipazione di SCRP in Padania Acque Gestioni ma favorendo il processo di retrocessione delle quote societarie ai Comuni per eliminare il livello intermedio delle società patrimoniali

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