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Banca Cremasca, utile di 2,4milioni
e finanziamenti a famiglie
e imprese per 41milioni

Un buon risultato e soprattutto un aiuto all’economia locale. Chiuso con un utile netto di 2,4 milioni di euro, con una crescita rispetto al 2011 di circa 700mila euro, il bilancio della Banca Cremasca di Credito Cooperativo, presentato dal presidente Francesco Giroletti e dal direttore Cesare Cordani. Numeri alla mano, in vista dell’assemblea dei soci che si terrà domenica 19 maggio, per l’approvazione del bilancio e per il rinnovo della cariche, Giroletti e Cordani hanno illustrato il valore della Bcc ricordando gli interventi messi in atto per il territorio, in questo periodo di dura crisi.

41MILIONI EROGATI IN MUTUI E FINANZIAMENTI

Dagli interventi sociali, che hanno visto elargire contributi per circa 470mila euro in favore di attività sociali, culturali e sportive, fino al finanziamento vero e proprio per le imprese del territorio cremasco. Territorio che al pari del resto del Paese, sta soffrendo la crisi, ma che risulta essere forte per via del traino, secondo gli amministratori della Bcc che il Polo della Cosmesi mette in atto. Un polo attrattore a favore del quale la Banca Cremasco ha elargito lo scorso anno finanziamenti per 5milioni di euro. “E siamo disponibili, – ha detto il presidente Giroletti, dopo l’allarme lanciato a più riprese dalle associazioni di categoria, a partire dalla Libera Associazione Artigiani – a sederci intorno a un tavolo e discutere per capire le ulteriori esigenze”. “Il Polo della Cosmesi per il Cremasco è trainante con oltre 3mila dipendenti. A questo si aggiunge il frazionamento delle Pmi che dà la possibilità anche di una conversione veloce. Questi sono i due punti di forza del territorio, al quale nel corso del 2012 abbiamo elargito finanziamenti a imprese e famiglie per circa 41milioni di euro, puntando appunto sul Polo, sulle piccole e medie imprese e soprattutto sull’agricoltura oltre che sui mutui per finanziare le ristrutturazioni e per le giovani coppie”, ha ribadito il direttore Cordani, ricordando che il 30% del credito alla imprese in provincia di Cremona arriva dal Credito Cooperativo. Tutto ciò grazie ad un bilancio e un patrimonio che, sottolineano gli amministratori, “lascia sereni per i prossimi anni”. Per tutto il 2012 la richiesta di liquidità è stata elevata facendo registrare a fine anno un incremento del 2,5 per cento degli impieghi lordi per un totale di 415,9 milioni di euro. Gli impieghi netti si sono attestati a 403,1 milioni di euro (+1,5%), in controtendenza rispetto all’aggregato regionale delle Bcc (-0,25%), nonchè del sistema bancario nazionale, in calo dello 0,9%.

Soddisfazione anche per il numero di clienti che nonostante la crisi non hanno abbandonato la banca. A dimostrarlo le attività finanziarie della clientela che raggiungono i 730,2 milioni di euro, dei quali i 2/3 derivano dalla raccolta diretta, che ha fatto segnare un aumento del 3,3%. Un risultato in linea con il Credito  Credito cooperativo (+3,8%) e superiore alla media del sistema bancario nazionale (+1,6%).

Buona, come detto, anche la situazione partrimoniale della Banca: al 31 dicembre 2012 il patrimonio aziendale ammontava a 72,7 milioni di euro, in crescita del 24,9% rispetto al 2011, mentre il patrimonio di vigilanza si è incrementato del 3,6 per cento attestandosi a 69,8 milioni di euro.

I NUMERI DELLA BANCA CREMASCA

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