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Bilancio, Imu al massimo
anche per le case sfitte
Proposta di Rifondazione

Proprie mentre il Governo discute sul futuro dell’Imu e in particolare sulla rata di giugno, a Crema l’imposta sulla casa fa discutere. L’aumento previsto dall’amministrazione con la tassa al massimo, cioè al 10,6 per mille, solo per banche e sale slot non va bene a tutti. C’è chi vorrebbe di più: è rifondazione comunista. Secondo il partito rappresentato in consiglio comunale da Mario Lottaroli e Piergiuseppe Bettenzoli l’Imu al massimo dovrebbe essere applicata anche alle seconde cose sfitte.

A sottolinearlo è Mario Lottaroli: “Questo bilancio comincia a piacerci, soprattutto perché i redditi fino ai 15mila euro sono stati esentati dall’Irpef. Questa tutela della fasce deboli ci trova favorevoli, ma vorremmo qualcosa di più per introitare maggiori risorse per il sociale”. E quel qualcosa in più è l’Imu al 10,6 per mille per le case sfitte.

“In città ci sono circa 1500 case sfitte, quindi proponiamo di portare, come già succede in altri comuni italiani, l’Imu al massimo. Questo potrebbe incentivare anche i proprietari ad affittare visto che di abitazioni c’è grande richiesta. – spiega Lottaroli – Questa – prosegue – è la nostra proposta che però non abbiamo ancora approfondito con la maggioranza. Ne abbiamo solo fatto un accenno”. Secondo Rifondazioe Comunista, i maggiore gettito introitato dovrebbe essere destinato al sociale. “Visto il periodo difficile e di crisi tutto quello che si riesce a recuperare andrebbe destinato al sociale. Già abbiamo aumentato lo stanziamento per il capitolo di 75mila euro, ma vorremmo che le risorse fossero maggiori e di una percentuale più alta sull’intero bilancio. Ora le risorse destinate al sociale sono il 10,5% del bilancio. A Lodi sono il 27%, a Casalmaggiore il 17%”, conclude Lottaroli.

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