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Cassa in deroga senza soldi
e esodati, emergenze
anche nel Cremasco

Lavoro che non c’è, soldi della cassa integrazione in deroga terminati e 300 esodati sul territorio. All’indomani della festa dei Lavoratori, segnata da protesta in tutta Italia per la mancanza di lavoro, nel Cremasco emerge un quadro preoccupante. I dati che si sono susseguiti in questi mesi hanno già illustrato un quadro allarmante: 350 i licenziamenti i provincia nei primi tre mesi del 2013, con punte nei settori dell’edile e del metalmeccanico. In quest’ultimo settore viene licenziato un operaio ogni tre giorni. E ad allarmare in questi giorni è la mancanza di risorse per le casse integrazione in deroga.

La denuncia arriva da più parti e l’altro giorno la questione è stata dibattuta anche in consiglio provinciale dopo una interrogazione del consigliere Giuseppe Torchio arrivata all’indomani della chiusura della cooperativa L’Altenativa di Santa Maria, alla quale si aggiungono tante altre piccole aziende soprattutto nel settore edile.  Nella seduta di martedì scorso del consiglio provinciale l’assessore al Lavoro Paola Orini ha puntualmente riferito la preoccupazione sua e dell’intero Settore Lavoro della Provincia che si occupa, attraverso i Centri per l’Impiego, della istruttoria delle pratiche. La questione e’ rimbalzata anche al Tavolo con le Parti Sociali ed e’ evidente che dal prossimo giugno, se il Governo non provvederà, non vi saranno più le coperture economiche. “Attraverso l’Unione delle Provincie Lombarde (Upl) – avrebbe riferito Orini – sono stati allertati sia l’assessore regionale Valentina Aprea che il presidente della Giunta Roberto Maroni e quanto prima sarà indetto un incontro a Milano per l’esame dei dati complessivi a livello regionale”. “E’ certo – ha affermato Torchio nella replica – che il peggioramento delle condizioni economiche del Paese e dell’area Euro rende necessario potenziare il versante degli ammortizzatori sociali dotando la postazione delle risorse necessarie ma, finora, l’attenzione della politica sembra essersi concentrata su altre questioni”.

Ma non solo la cassa integrazione in deroga. Anche la questione esodati sta avando ripercussioni sul nostro territorio, tanto che l’altro giorno il consiglio comunale di Crema ha approvato una mozione all’unanimità, con l’uscita però dall’aula dei due consigliere del Movimento 5 Stelle che ritenevano la questione troppo di carattere nazionale per essere dibattuta dal consiglio di Crema. Nello specifico la mozione chiede al Governo “di non legarsi a tetti numerici, ma di garantire i diritti a tutte le lavoratrici e lavoratori usciti con accordi prima della legge Fornero e che sono e rimarranno fra qualche anno senza lavoro e senza pensione.” “Una questione nazionale che riguarda però 300 lavoratori cremaschi”, come ha fatto notare Gialunca Giossi firmatario della mozione ai due consigliere del Movimento 5 Stelle, Alessandro Boldi e Christian Di Feo.

Che queste due questioni debbano essere la priorità del Governo ne è convinta l’onorevole del Pd Cinzia Fontana, che da martedì siederà nella commissione Lavoro della Camera. “Il tema degli esodati e quello della cassa in deroga, insieme agli sgravi per le aziende, devono essere la priorità di questo Governo. Qui si rischia un grave impatto sociale. Ho avuto parecchie segnalazioni dal territorio, in quanto già ora tardano ad arrivare i pagamenti della cassa in deroga: siamo a maggio e stanno pagando i primi mesi dell’anno, poi dal primo luglio di risorse non ce ne saranno più. Così come la questione esodati che sto seguendo fin dal primo giorno e che è un’emergenza. Credo che questi debbano essere i primi temi da affrontare, e non la restituzione dell’Imu per la quale non ci sono risorse. E anche se dovessero essere reperito penso che debbano essere destinate per risolvere l’emergenza lavoro, perché questo che la gente ci chiede”.

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