Canile a Pieranica
il no di Legambiente
“Area di pregio”
Nella foto, di repertorio, un’assemblea dei sindaci e un canile
Canile, Legambiente dice no. Non piace all’associazione ambientalista cremasca l’ubicazione scelta per realizzare il nuovo canile: l’area a Pieranica a confine con il comune di Capralba. Il motivo? “Si tratta – secondo Legambiente – di una zona rurale di grande pregio, collocata nella fascia delle risorgive inclusa nel proposto Plis dei fontanili di Pieranica e a pochissimi metri dal già istituito e riconosciuto Plis dei Fontanili di Capralba. Il luogo sul quale si progetta di costruire il canile è letteralmente circondato da fontanili e in virtù delle tutele riservate ai capofonte riesce difficile immaginare una soluzione praticabile per gli scarichi, in assenza di ogni possibile collegamento con la rete fognaria”.
“Si tratta di una soluzione che consuma una preziosa risorsa collettiva quale è il suolo agricolo, che determina un impatto non sostenibile in un’area di pregio ambientale e che, non ultimo da considerare, prevede costi assai rilevanti destinati a gravare sull’intera popolazione del cremasco. Non possiamo credere che con spirito di collaborazione e serietà di indagine non sia possibile individuare nell’ampio territorio dei 53 comuni aderenti a SCRP un’area già compromessa, edificata, urbanizzata, abbandonata, dismessa o anche solo parzialmente non utilizzata che possa essere adatta allo scopo e che possa richiedere un investimento di gran lunga inferiore ai 750 mila euro previsti per la soluzione Pieranica.
Esprimiamo in ultimo l’auspicio che del lavoro di istruttoria, analisi e valutazione della scelta per l’ubicazione del canile si possa trovare a breve traccia sul sito web di Scrp e su quelli delle numerose amministrazioni locali coinvolte: crediamo, infatti, ci debba essere il massimo livello di trasparenza possibile in questa come in tutte le altre vicende che riguardano l’ambiente e la vita dei cittadini”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA