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Santo Stefano non piace ai medici
Dopo una decina di rifiuti
arriva l’ambulatorio infermieristico

Un progetto a favore degli anziani e dei residenti di Santo Stefano che da tempo sono senza un ambulatorio medico. E’ il progetto P.o.r.t.a. (progetto orientamento risorse territoriali anziani), rivolto soprattutto agli anziani, che l’amministrazione ha messo in campo insieme al Consorzio Arcobaleno per dotare il quartiere almeno di un ambulatorio infermieristico. Un progetto che prevede oltre alla presenza di infermieri, per le normali prestazioni come la misurazione della pressione o le iniezioni, anche la presenza di un assistente sociale e di un assistente sanitario per creare una rete di supporto per gli anziani, soli o in difficoltà. Questa è la soluzione che l’amministrazione comunale ha trovato per andare incontro all’assenza di un medico dopo aver tentato in ogni modo, anche offrendosi di pagare l’affitto dell’ambulatorio, di trovare un medico di base che volesse insediarsi a Santo Stefano. A spigarlo è l’assessore ai Servizi Sociali, Maria Beretta: “Abbiamo voluto dare una risposta agli abitanti di Santo Stefano con questo presidio infermieristico, messo in campo col consorzio attraverso un progetto regionale. Abbiamo scelta questa strada perché nonostante gli sforzi non siamo riusciti a trovare un medico intenzionato ad aprire il suo ambulatorio a Santo Stefano. Abbiamo contattato una decina di medici, ci siamo offerti di venir loro incontro e pagare l’affitto dell’ambulatorio, ma nessuno comunque ha voluto insidiarsi lì, vogliono tutti l’ambulatorio in città. E nessun li può obbligare. Quindi abbiamo messo in campo questo progetto”. Una sorta di progetto pilota che potrebbe essere poi riproposto anche in altri quartieri, anche se come spiega l’assessore Beretta, “la Sanità si sta organizzando per creare dei poliambulatori che possano garantire sempre la presenza fissa di un medico, quindi la figura del singolo dottore in un ambulatorio andrà a scomparire”.

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