Accattonaggio e commercio
abusivo, la Lega chiede
l’intervento del sindaco
Commercio abusivo e accattonaggio in città, la Lega Nord incalza in sindaco Stefania Bonaldi. E lo fa con una interrogazione chiedendo al primo cittadino se non ritenga che il problema debba essere affrontato con attenzione nell’interesse dei cittadini. Cittadini che, da tempo, dichiara il segretario locale del Carroccio, Dino Losa, segnalano “l’annoso problema della presenza sul territorio comunale di persone dedite al commercio abusivo e all’accattonaggio, talvolta attuato con modi aggressivi. Un problema che nel corso degli ultimi mesi si è fortemente aggravato, come rilevato da diverse inchieste giornalistiche. (leggi l’articolo) Tali attività presenti in diversi luoghi della città, in particolare il parcheggio pubblico presso l’Ospedale Maggiore, generano nella cittadinanza un forte disagio e disturbo, finanche una reale sensazione di insicurezza”.
Nel documento presentato la Lega Nord rimarca come l’attività di abusivismo commerciale, oltre ad essere una pratica illegale, genera un indubbio danno alle attività che rispettano le regole e le leggi, e l’accattonaggio, in talune sue forme, è un reato penale. Ricorda inoltre come Ministro degli Affari Interni Anna Maria Cancellieri, in risposta ad una interrogazione parlamentare del 17 ottobre 2012, riguardante le iniziative per incrementare e migliorare l’impiego delle forze di polizia nel contrasto allo sfruttamento dei disabili a scopo di accattonaggio, oltre a ricordare come dietro a tale fenomeno sia presente un vero e proprio “racket”, ha testualmente affermato che “lo sfruttamento dell’accattonaggio potrà essere contrastato anche con specifiche ordinanze adottate dai sindaci in base all’articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali, dando attuazione al decreto ministeriale che, nel contesto della sicurezza urbana, fa esplicito riferimento a tale fenomeno”.
Il Carroccio chiede pertanto al sindaco quali sono le “linee guida di intervento” fornite, o che intende fornire, alla Polizia Locale per debellare tali fenomeni. E in ultimo se intende portare all’attenzione del Comitato Provinciale per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza la tematica.
“Nell’attesa di avere le risposte ai quesiti posti il movimento proseguirà a mantenere la propria attenzione sull’evolversi del fenomeno, e non mancherà di avanzare proposte per arginare il problema”, conclude Losa
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