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Solo due punti con
Cittadella, ma l’Erogasmet
sale in classifica

Rischia davvero tanto l’Erogasmet nel confronto interno che la opponeva ai padovani del Basket Cittadella. Praticamente perfetta per due quarti, la formazione cremasca si è progressivamente smarrita dopo l’intervallo, disputando due quarti timorosi ed inconcludenti arrivando al limite dello psicodramma quando il tiro di Cominato allo scadere si è infranto sul ferro. I 25 punti messi a referto negli ultimi due quarti, confrontati con i 52 della prima frazione dell’incontro, la dicono davvero lunga sull’involuzione dei biancorossi, passati dal ruolo di squadra padrona della partita a quello di animale braccato.

I due punti conquistati, unica nota positiva della serata assieme al rientro tra i convocati di Sandro Tagliaferri, consentono comunque all’Erogasmet di guadagnare una posizione in classifica, superando in virtù del vantaggio negli scontri diretti la perdente tra San Bonifacio e Piadena.  Sabato sera, dopo alcuni minuti di studio con vantaggi minimi ed altalenanti, gli uomini di Galli prendevano il largo sfruttando la velocità di Cardellini, autentica spina nel fianco della difesa veneta.  La circolazione di palla di Cittadella non era ottimale, anche a causa della lunga assenza del playmaker titolare Camazzola, ed i padroni di casa ne approfittavano innescando spesso veloci contropiedi. Le percentuali di realizzazione dell’Erogasmet non erano entusiasmanti ma bastavano per fare il vuoto e si andava all’intervallo sul punteggio di 52 a 30. Decisivo il gran numero di conclusioni dalla lunetta dei biancorossi, che sfruttavano il nervosismo degli avversari che reagivano peggio dei cremaschi agli errori di una conduzione arbitrale a tratti imbarazzante e subivano ben tre falli tecnici, due dei quali alla panchina, con coach Augusti costretto a lasciare il terreno di gioco. La ripresa, però, anziché una mera formalità si rivelava un calvario per i padroni di casa, che contenevano appena la rimonta avversaria nella terza frazione e cedevano nettamente nell’ultimo quarto. Tosetto saliva in cattedra e dominava sotto entrambi i tabelloni, un Denti nervoso ed impreciso non riceveva più palloni da una squadra che si intestardiva nel cercare la conclusione da fuori. Si arrivava agli ultimi interminabili otto secondi quando, come ricordato all’inizio, Cominato falliva il tiro del sorpasso. Sabato a Basiglio servirà un’Erogasmet decisamente diversa.

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