Cronaca

Politica in streaming,
mania anche a Crema?
In sei mesi consiglio
visto 1456 volte

?Streaming nuovo strumento di trasparenza, partecipazione e democrazia? Proprio ieri era stato il Movimento 5 Stelle, paladino della trasmissione in steaming di tutti gli incontri da quelli informali fino a quelli ufficiali, dai comuni al Parlamento, a chiedere che anche le commissioni consiliari venissero trasmesse. Oggi è il consigliere comunale di Sel, Emanuele Coti Zelati, a chiedere ai grillini di trasmettere i loro incontri. Con una petizione Coti Zelati chiede di porte visionare le riunioni dei parlamentari 5 Stelle e dell’incontro con Grillo. “E’ importante che tutto sia visibile per capire veramente con chi l’Italia si confronta: con dei “pigiabottoni” o con dei responsabili cittadini che hanno assunto un’importante responsabilità di cambiamento del Paese? Una buona parte degli italiani ha votato i cittadini candidati oppure ha rimesso nelle sole mani di Beppe Grillo e Casaleggio tutte le decisioni?”. Questa la motivazione che accompagna la petizione del rappresentante di Sel. In pratica, la politica deve essere messa tutta in piazza. Basta con le riunioni segrete, le trattative e i compromessi tra gruppi e partiti portati avanti nelle segrete stanze. Tutto deve essere alla luce del sole: litigi, confronti, scontri. Tutto pubblico in nome della trasparenza. Ma veramente ai cittadini interessa sapere tutto, assistere agli incontri, partecipare? Il primo grande esperimento di Grande fratello nella vita politica ed istituzionale cremasca è in corso da sei mesi: la trasmissione in streaming dei consigli comunali. Battaglia vinta dal Movimento 5 Stelle che ha voluto aggiungere ai cittadini la possibilità di assistere alle sedute comodamente da casa. Oltre alla possibilità di assistere direttamente in sala degli Ostaggi, (si contano sulle dita di una mano i presenti ad ogni seduta) e di ascoltare il collegamento radio, da settembre i cremaschi possono guardare il consiglio dai loro computer. Risultato: 1456 le visualizzazioni dal vivo del canale streaming del comune di Crema. In pratica poco più di un centinaio di accessi a consiglio comunale si sono collegati almeno una volta per guardare quello che stava succedendo in comune. Variabili invece le visualizzazioni delle registrazioni: dagli oltre 150 (158 per la precisione) di una delle parti del primo consiglio in straeming a settembre, alle zero dell’ultima seduta dello scorso 25 marzo. Tante? Poche? Questo dipende dai punti di vista e soprattutto da quanto tempo ogni persona si è fermata di fronte al proprio computer. Certo, guardando i numeri, in sala consiliare, a di là della seduta di insediamento del sindaco, in tutti questi anni, cento persone insieme non si sono mai viste.

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