Un commento

Stop al consumo del suolo
Alloni propone una legge
Nel Cremasco, Monte
e Crema i più urbanizzati

Stop al consumo di suolo. Depositato dal Partito Democratico in Lombardia un progetto di legger che andrebbe a modificare la legge urbanistica regionale con lo scopo di introdurre delle norme per frenare la progressiva urbanizzazione del territorio che ha caratterizzato la Lombardia degli ultimi decenni. Il primo firmatario è il consigliere cremasco Agostino Alloni che spiega: “Con questo progetto di legge che modifica sedici articoli della legge urbanistica vogliamo far passare dei concetti nuovi quali l’utilizzo in via prioritaria delle aree dismesse, abbandonate e degradate, l’introduzione delle soglie percentuali massime di consumo di suolo e la compensazione ecologica preventiva. Il rapporto Ispra fotografa una situazione regionale assai preoccupante: la Lombardia registra il dato più elevato in Italia per consumo di suolo, scendendo, già da un paio di anni, sotto la soglia del milione di ettari di Sau (superficie agricola utilizzata)”.

“Già nel maggio scorso – continua Alloni –  con l’approvazione della legge regionale 31, che accorpa tutte le norme in materia di agricoltura, è stato sancito, per la prima volta in un testo legislativo, che il suolo agricolo è un bene comune. Adesso, però, bisogna tradurre i buoni propositi in atti concreti.  Il tema ambientale deve diventare una priorità nell’agenda politica regionale: così come il lavoro, versa in uno stato emergenziale e come tale deve essere trattato”.

Non esistono dati attuali sul consumo del suolo nella nostra provincia, ma la fotografia scattata dal Legambiente nel 2007 e nel 2009 non è incoraggiante. Il comune più urbanizzato in percentuale del Cremasco (dati del 2007) risulta essere Monte Cremasco con il 32,4% di superficie urbanizzata. Dopo Monte Cremasco la realtà più urbanizzata è la città di Crema con una percentuale di suolo coperto del 31,2% seguita da Bagnolo Cremasco con 20,69%, Palazzo Pignano col 19,89% e Offanengo col 19,31%. Comuni cremaschi più virtuosi per la salvaguardia del suolo sono Castel Gabbiano (7,82%) e Capralba (7,89).  Diverso lo sviluppo urbanistico avuto nel giro di otto anni. Se si confrontano infatti le variazioni di percentuale tra suolo urbanizzato nel 1999 e quello del 2007 si nota che ad avere il maggiore sviluppo Casaletto di Sopra ha avuto un aumento di superficie urbanizzata del 49%, Ricengo del 36% e Vailate del 34%. Diminuita invece la percentuale di suolo urbanizzato di Ripalta Guerina: meno 8%.

Esiste anche uno studio di Legambiente che riporta il ettari le superfici e confrontando dal 1954 al 2009 le superfici antopizzate da quelle agricole, dai territori boscati e seminaturali, alle aree umide e ai corpi idrici.

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Commenti
  • Alex

    Alla faccia della coerenza… Chi fa oggi questa proposta di legge regionale sarà forse solo lontano parente dell’Assessore Comunale Agostino Alloni che cementificò la Città di Crema nel corso del suo precedente mandato???