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Stazione, accordo comune
e Rfi: videosorveglianza
e sede per le associazioni

Stazione di Crema senza più alcun presidio, ma arrivano le telecamere. E probabili spazi per le associazioni. Questo l’accordo raggiunto tra amministrazione comunale e Rfi dopo che quest’ultima aveva deciso di dismettere ogni presidio presso la stazione ferroviaria della città, causando parecchia preoccupazione ai cittadini. Tanto che lo scorso novembre il consigliere regionale del Pd, Agostino Alloni aveva scritto al direttore delle Ferrovie dello Stato Umberto Lebruto per avere chiarimenti in merito. Della questione si era interessato anche l’assessore Giorgio Schiavini con diversi contatti con Rfi. Contatti che hanno portato ad una sorta di accordo ancora in fase di perfezionamento che l’assessore ha illustrato in risposta all’interrogazione di Antonio Agazzi di Servire il cittadino. Agazzi preoccupato, come molti cittadini, che la stazione potesse diventare “terra di nessuno” senza capistazione ed ora presidio e con solo il bar, l’edicola e la biglietteria, aveva chiesto all’amministrazione di intervenire. Intervento portato avanti ma con il risultato di non riuscire a far fare marcia indietro alle Ferrovie ma ‘solo’ un accordo per avere un sistema di videosorveglianza. “Il presidio – ha specificato Schiavini – serviva solo per controllare il passaggio a livello di via Indipendenza, che verrà chiuso una volta aperto il sottopasso. Abbiamo chiesto di mantenerlo ma ci ha detto praticamente di no e quindi abbiamo concordato di installare un sistema di videosorveglianza con dieci o 12 telecamere sia all’interno che nella piazza a spese di Rfi, collegate con i sistemi di videosorveglianza della polizia locale e di Rfi”. Oltre a ciò le Ferrovie hanno proposto l’utilizzo gratuito in comodato d’uso di alcuni locali sopra la stazione. Una proposta che l’amministrazione sta valutando: “Dobbiamo capire quanti saranno gli oneri a carico del comune. Se il contratto sarà giudicato perseguibile per il comune allora lì abbiamo intenzione di metterci le associazioni che da tempo sono alla ricerca di una sede”, ha spiegato Schiavini.

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