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Fonti rinnovabili, primato Cremasco
A Casaletto di Sopra
record di fotovoltaico

Con le fonti rinnovabili si batte la crisi. Questo dice il rapporto Comuni rinnovabili 2013 di Legambiente, realizzato con il contributo di Gse (Gestore servizi energetici) e Sorgenia. Un settore che potrebbe occupare 250mila persone, più altre 600mila nel comperto dell’efficienza e della riqualificazione edilizia. E questo slancio parla anche Cremasco. C’è infatti anche un comune cremasco tra i primi per l’utilizzo di fonti rinnovabili nel rapporto di Legambiente.

E’ Casaletto di Sopra che occupa il posto d’onore tra i 7.937 comuni che sono al top per l’utilizzo dell’energia solare. Il piccolo paese cremasco infatti ha il record di impianti fotovoltaici per abitante. Per quanto riguarda invece il solare termico il primato va a Don in provincia di Trento.

Per la cronaca sono 27 i Comuni al 100% «rinnovabili», che salgono a 2.400 se si considera solo l’energia elettrica. Nel 2012 le fonti pulite hanno coperto il 28,2% dei consumi elettrici e il 13% di quelli energetici complessivi. Ci sono poi i comuni con impianti eolici:  571, dei quali 296 si possono considerare autonomi poiché producono più energia di quanta ne consumano. I comuni nei quali esiste un impianto mini-idro sono 1.053 in Italia, mentre quelli che utilizzano la geotermia 369. Le biomasse spopolano con la presenza in ben 1.494 comune, molti anche nella provincia di Cremona. Sono infine 343i comuni in cui gli impianti di teleriscaldamento utilizzano fonti rinnovabili, come biomasse «vere» (di origine organica animale o vegetale provenienti da filiere territoriali) o fonti geotermiche.

Tornando al primato di Casaletto di Sopra, la grande presenza di impianti fotovoltaici fa segnare anche un altro primato meno positivo: quello dei furti di rame sui tetti delle aziende dove sono installati i pannelli. Ultima vittima in ordine di tempo, una azienda avicola lo scorso dicembre.

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