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“Chiudiamo questi lager”
In 200 animalisti in corteo
sotto la pioggia contro
l’allevamento dei visoni

“Basta pellicce, basta scuoiamenti, fuori gli animali dagli allevamenti”. Con questo slogan e al grido: “Vergogna”, “Assassini”, “Chiudiamo questi lager”, sfidando la pioggia battente la sfilata di circa 200 animalisti per chiedere la chiusura dell’allevamento di visioni di Capralba. Uno dei tanti in Italia contro i quali le associazioni Visoni Liberi e Nemesi Animale stanno manifestando. Le persone attese erano molte di più, ma il tempo non è stato clemente con gli animalisti: non tanti hanno sfidato la pioggia battente.

Nelle ultime settimane,  sono finiti alla ribalta della cronaca anche grazie a Edoardo Stoppa, il cosiddetto fratello degli animali di Striscia la notizia, che si sta occupando proprio in questo periodo dell’allevamento di animali da pelliccia.

Sono arrivati da buona parte del Nord Italia, dal Cremasco ma anche in treno da Milano o in pullman dall’Emilia Romagna, e forse, se il tempo fosse stato più clemente, sarebbero stati molti di più a chiedere che lo stop all’allevamento degli animali da pelliccia. Allevamento di cui Capralba per gli animalisti rappresenta un simbolo negativo, visto che Giovanni Boccù, proprietario dell’allevamento Mi-Fo è il presidente dell’Associazione Italiana Allevatori Visoni. Un corteo composto che ha, quasi, raggiunto l’allevamento, scortato da polizie e carabinieri che presidiavano sia il percorso che l’allevamento per evitare disordini.

Una volta arrivati ad un centinaio di metri dalla casa del proprietario che sorge a fianco dell’allevamento. Una breve trattativa con la polizia per giungere poi ad un compromesso: una decina degli attivisti ha passato il blocco e si è fatta fotografare di fronte a quello che loro definiscono un lager con uno slogan: “Chiudiamo questi lager”. Dopo di che il corteo ha fatto ritorno al parcheggio di fronte al Consorzio Agrario e ognuno ha fatto ritorno alle proprie case.

“Per i visoni una vita in cattività  è fonte di grave sofferenza e stress. Abbiamo visto molti animali che chiaramente manifestano il desiderio di voler uscire dalla loro gabbia, cercando di mordere la rete o di aprirla, non vi sono parole per descrivere quello di cui siamo stati testimoni e crediamo sia urgente, per il rispetto di quegli animali ma anche per il progredire della nostra società  abolire gli allevamenti di animali da pelliccia”, hanno spiegato gli organizzatori nel breve comizio. Una denuncia anche per quanto riguarda il modo in cui i visioni vengono soppressi: “Con l’ausilio di telecamere nascoste è stato filmato per la prima volta in Italia il momento dell’uccisione dei visoni nelle camere a gas”.

LA REPLICA DELL’ALLEVATORE BOCCU’

Ad attendere l’arrivo degli animalisti Giovanni Boccù proprietario dell’allevamento che ha respinto le accuse: “Il nostro allevamento è regolare e costantemente controllato dall’Asl, dalla forestale e dei Nas. Non è vero che i visoni sono chiusi in gabbie piccolissime, abbiamo gabbie che rispettano gli standard di legge: 2550 centimetri per animale. Io lavoro onestamente, non maltratto gli animali e soprattutto questo genere di allevamento potrebbe essere una opportunità per altri allevatori di mucche o maiali che sono colpiti dalla crisi. Per quanto riguarda l’abbattimento – ho aggiunto – anche quello lo facciamo seguendo la legge: gli animali vengono uccisi col monossido di carbonio, si addormentano e non si svegliano più, senza sofferenze”, ha spiegato sottolineando che la domanda di pellicce e il mercato è in costante crescita.

“Abbiamo richieste da tutta Europa, e alle case d’asta se fino a qualche anno fa si presentavano 200 clienti ora sono più di 800”. Per la stampa una breve visita all’allevamento per mostrare poi come gli animali sono tenuti nelle gabbie. In questo momento ce ne sono 4500, ma una volta che saranno nati i cuccioli saranno circa 20mila.

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Commenti
  • Gianpaolo

    Ci sono un paio di “santi” tra i commenti. Che brave persone….. insensibili al maltrattemento di altri esseri viventi. Forse non sanno cosa vuol dire. Gli farebbe bene passare una settimana nelle stesse condizioni dei visoni. Poi magari sarebbero più empatici o forse no. Però, direi, che una prova la potremmo anche fare. Povero mondo…… La gente è seriamente disturbata! Quello che fa preoccupare (psilogicamente) che anche se sono palesemente contro di noi (e quindi contro la vita) perdono tempo a scrivere commenti così insensati e (uno in particolare) offensivo. Siete dfisturbati…. ma tanto!

  • bonnot

    oh cesare,allora ci prendi per il culo! tu stai commentando un articolo che parla di visoni,non di ospedali lager o cose simili. qua stiamo entrando nel merito di questo argomento e non d’altro. tu sei accecato dal tuo dolore,poni priorità tue e pretendi di fare una scaletta del dolore… tra l’altro mettendo in discussione cose a te sconosciute;che ne sai tu di che problemi ha la gente? che ne sai se in famiglia di alcuni di noi ci sono situazioni di assoluta gravità? non ti permetto di giudicare con sufficienza le storie degli altri! vuoi fare una battaglia sulla sanità? benissimo,ci stà,ma perchè torturare e ammazzare animali solo x una fottuta vanità o per farne del cibo quando si può vivere senza carne? io gli animali non umani li considero parte di me,parte della Terra,nessuno e dico nessuno ha il diritto di decidere su essi,capito? che colpa hanno i visoni se la sanità è come è messa? su questo pianeta,chi è l’animale che ha fatto più danni e tutt’ora continua a farne? queste sono domande pertinenti all’argomento in questione,qua è tutta una priorità,ognuno si smazzi la sua e le cose andranno meglio.

    • SONIA

      Bonnot, mi associo pienamente al tuo commento!

      • Gianpaolo

        Ma siamo noi, esseri più evoluti? O solo questi personaggi, profondamente indietro? Se questi continuano così distruggono quel poco di buono che è rimasto sul pianeta. Cechi, colpevolmente ignoranti e senza un briciolo di compassione. Il tipo che ci insulta e dice che vogliamo aumentare la disoccuazione mi fa paura. Spero sia stupido. Se è lucido c’è da aver timore di una voragine mentale di tale portata.

        • SONIA

          Guarda Gianpaolo, io non mi voglio neanche addentrare nel perchè questi individui scrivano e pensino seriamente quelle eresie, se è per un loro handicap mentale oppure se è solo crudeltà. Quel che è certo è che, in ogni caso, sono persone che non hanno la dignità per essere definite tali, perchè l’essere “persona” racchiude in primo luogo il rispetto per la vità e la libertà di ogni essere vivente, di ogni animale. PERCHE’ CARO CESARE, ORA MI RIVOLGO A TE CHE TANTO INNALZI LE PERSONE AL DI SOPRA DEGLI ANIMALI, VORREI APRIRTI GLI OCCHI SU UNA VERITA’ INCONTROVERTIBILE: CHI E’ CAPACE DI TORTURARE ED AMMAZZARE GLI ANIMALI IN QUEL MODO, E’ CAPACE DI FARE QUALSIASI COSA ANCHE AI SUOI SIMILI UMANI. QUINDI E’INUTILE CHE PERDI TEMPO A FARE DELLE DISTINZIONI CHE NON ESISTONO!!! IL VALORE DELLA VITA E’UNO SOLO E CHI PENSA DELLE ASSURDITA’ COME QUELLE CHE HAI OR ORA SCRITTO,E’ CAPACE DELLE PEGGIO COSE NEI CONFRONTI DI CHIUNQUE, NASCONDENDOSI DIETRO LA FACCIATA DELL’AMORE E DEL RISPETTO VERSO LE PERSONE PIUTTOSTO CHE VERSO GLI ANIMALI! Infine, Gianpaolo, concordo con te, dovrebbero passare anche solo una settimana nelle condizioni in cui “vivono” i visoni, se la loro condizione può essere definita “vita”, anche se sarebbe sempre troppo poco per loro.

  • Cesare

    Cari bonnot e sonia, avete perso il senso della realtà e non capite o non volete capire. Come miopi, inebriati da utopie minimali, non volete ammettere che NELLA VITA ESISTONO ARGOMENTI ASSAI PIU’ IMPORTANTI DI CUI OCCUPARSI. Se andate negli ospedali, anche del nord, vi accorgereste che gli esseri umani, e non i visoni, sono carne da macello!
    Vi auguro tanto di non essere nelle condizioni di pazienti in lager che si chiamano ospedali o case di cura. Ma per voi di questa realtà, che volevo evidenziare nel mio intervento, pare che non ve ne importi nulla, e mi dite che sono folle! Per la vostra intelligenza e sensibilità i visoni sono più importanti, sono prioritari!
    Folli e ciechi siete voi.
    Si, occupatevi di visoni …..

    • SONIA

      Bonnot ha già scritto tutto quello che avrei scritto io. Che cosa diavolo c’entra la malasanità italiana e non col fatto che ogni anno, solo negli allevamenti italiani, vengono gasati e scuoiati quasi 200 mila visoni per permettere a dei decerebrati di andare in giro in pelliccia?? Ti dico io cosa c’entra! NON C’ENTRA PROPRIO UN BEL NIENTE! Perchè quello degli allevamenti di animali da pelliccia è un problema serio, non meno degli altri, perchè al di là del fatto che dietro c’è un mare di morte, sofferenza e dolore, allo stesso tempo ci fa capire l’amoralità delle persone che costituiscono la nostra società, che pur essendo al corrente delle atrocità che ci sono dietro continuano ad alimentare questo business ignobile, per una loro mancanza: la mancanza di un cervello e di una coscienza. E tu, Cesare, pensando le cose che hai scritto, rientri a pieno in questa categoria.

  • bonnot

    guarda cesare,con me caschi male a dire puttanate,io sono contro lo sfruttamento dell’uomo sull’ uomo, sugli animali e più in generale della terra,quindi raddrizza il tiro. qua c’è tutto da cambiare,altro che discriminanti. dai appellativi a destra e a manca poi se tu che hai un’incognita algebrica al posto del cervello! rilassati e rileggi i tuoi commenti,troverai stravaganze che faranno ridere anche te.

  • bonnot

    cesare,con tutto il rispetto…ma che accostamenti fai?
    il tuo dolore ti ha annebbiato un pochino la mente.

    • Cesare

      Caro Bonnot, io penso che la fine di questi visoni è ASSAI MENO INCRUENTA delle centinaia di migliaia di polli, bovi, maiali, equini, capretti, agnelli e pesci di allevamento che quotidianamente consumiamo. Mi domando per qual motivo questi animalisti NON OSANO PROTESTARE MAI PER LA FINE DI QUESTI ANIMALI che vivono e muoino in condizioni ancora più penose. Quale è la discriminante? Per gli animali che ci nutrono non si protesta, per quelli selvatici e in cattività, si! Ma non sono tutti animali?
      Quanta ipocrisia!

    • SONIA

      Mi hai preceduto nel commento! Hai perfettamente ragione! Voglio proprio che mi spieghi cosa c’entra la sofferenza nella morte di sua moglie con quella degli animali negli allevamenti! La gente è folle!

      • SONIA

        MA TU SEI COMPLETAMENTE FOLLE E IN PIU’ TOTALMENTE DISINFORMATO PERCHE’ SE LO FOSSI (INFORMATO) SAPRESTI CHE QUESTE ASSOCIAZIONI SI BATTONO ANCHE PER LA CHIUSURA DEGLI ALLEVAMENTI DEGLI ANIMALI DA MACELLO! QUINDI TORNO A SCRIVERE..BASTA SCRIVERE CAZZATE, SENZA POI NEANCHE SAPERE LE COSE!!!

        • Cesare

          Cara Sonia, il fanatismo ti ha annebiato il cervello.

          • SONIA

            LA CLASSICA RISPOSTA DI CHI NON HA NIENTE DA CONTROBATTERE. NON SPRECO PIU’ PAROLE PER TE, NON MERITI NEANCHE UN SECONDO DELLA NOSTRA ATTENZIONE, CHE ABBIAMO COSE BEN PIU’ IMPORTANTI A CUI PENSARE CHE A RISPONDERE A COMMENTI TOTALMENTE PRIVI DI SENSO DI GENTE LA CUI UNICA MALATTIA E’ L’ESSERE IDIOTI, TI DIREI DI CURARTI, MA PURTROPPO PER QUESTA MALATTIA NON C’E’ UNA CURA

  • Cesare

    Che cosa dovrei dire io, pensando alla fine di mia moglie Patrizia, per questa idiota, quanto ipocrita, iniziativa di persone spropositatamente sensibili per gli animali e che non hanno altro di più serio di cui occuparsi? Devo supporre che hanno perso il senno, o che non hanno mai visitato gli esseri umani negli ospedali.

    Patrizia è morta dopo ottantatré giorni di degenza in sala di rianimazione in condizioni di laparotomia (con il ventre aperto) e relaparotomia (riaperto a scadenza fissa) una trentina di volte!, intubata con ventilazione in tracheotomia, con flebo, drenaggi e cateteri.
    Quando era poco sedata, per sua sfortuna a causa dell’estrema debolezza del suo fisico provato dai farmaci per ridurre l’infezione, non riusciva comunicare con il mondo esterno il suo dolore, con l’arsura e la disperazione di trovarsi, come in un incubo, in quelle condizioni d’immobilità, impotenza in dolorosa e ininterrotta tortura nel letto dell’ospedale. In giornate e nottate che non finivano mai per il dilatarsi del tempo nella sofferenza, penso che come Cristo in croce supplicasse: “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?”
    Finirà con il pancreas, fegato, reni e polmoni distrutti dall’infezione.

    Non sapete quanto avrei desiderato la fine di Patrizia, in soli 20 secondi, come per quei visoni!

    • SONIA

      Ma mi vuoi spiegare che cosa (c***o) c’entra la morte di tua moglie con la sofferenza, il dolore e la morte degli animali negli allevamenti da pelliccia?? Se è per questo anche mio nonno è morto soffrendo, ma in generale tutti moriamo soffrendo, salvo rari casi, quindi lo spiegone che hai scritto è proprio fuori luogo e risparmiaci altri tuoi commenti simili, per carità!

  • bonnot

    screwer tu stai male di brutto!
    suicidati,così diamo lavoro ai becchini!

  • Marcello

    Ottima manifestazione

  • screwer

    Ma era proprio il caso di dare rilievo a 200 rin……ti che non hanno niente di meglio da fare che rompere i c……..i a chi lavora? Ma non ci sono già abbastanza disoccupati in Italia? Dobbiamo aggiungerci anche quelli del settore delle pellicce solo perché 4 s……i hanno a cuore i ” diritti” dei visoni?

    • Marcello

      allevare animali per ammazzarli NON è un lavoro. E’ far parte di una parte ignobile della società.

      • SONIA

        SCREWER SENTI, QUA SE C’E’ UNO STRONZO COGLIONE SEI TU, E FARESTI TU MEGLIO AD IMPIEGARE IL TUO TEMPO IN ALTRO MODO CHE NON A SCRIVERE CAZZATE COME COMMENTO AD ARTICOLI DI MANIFESTAZIONI SERIE. CHE LAVORO E’ FARE NASCERE ANIMALI CON IL SOLO SCOPO DI AMMAZZARLI? E POI PER COSA? PERCHE’ DEGLI STRONZI VADANO IN GIRO CON LA PELLICCIA. MA MORITE TUTTI VOI ASFISSIATI DAL MONOSSIDO DI CARBONIO, SIETE DEI LURIDI BASTARDI

    • Protagora

      Concordo sulla necessità di dare e darsi delle priorità!

      • SONIA

        Ma priorità su cosa?