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Futuro del Cre,
“bisogna lavorare insieme”
Mozione in Provincia

Gli Stalloni di via Verdi e il problemi del Cre, che si è trovato con una sede precaria dopo che quella che occupava è stata dichiarata inagibile, sono arrivati sui banchi del consiglio provinciale. E da qui è emersa le necessità di creare una sinergia tra tutti gli enti interessati per garantire la continuità del Centro di riabilitazione equestre e per portare avanti scelte condivise per il bene, non solo dei ragazzi e delle famiglie che lo frequentano, ma dell’intero territorio.

La mozione, votata all’unanimità, era stata presentata dal Giuseppe Torchio, lo scorso giugno quando l’Ersaf aveva comunicato lo sfratto al Cre. Ora la vicenda, che sembrava risolta, è tornata alla ribalta, appunto per via delle strutture dichiarate inagibili.  La questione è stata ampiamente trattata dal Consiglio Provinciale con intervento di illustrazione dello stesso Torchio che si è soffermato sulla necessità di mantenere ed incrementare per il futuro la presenza positiva e solidale del Cre onde garantire una funzione sociale necessaria, meritoria e quanto mai apprezzata, soprattutto in un periodo di scarsa disponibilità di risorse dedicate alla spesa sociale che, oltretutto, segna una stagione di forte arrettramento. Gli hanno fatto eco i consiglieri Eugenio Vailati (Pd) e Antonio Agazzi (Pdl) che, con varie motivazioni, hanno insistito sulla necessità che la giunta provinciale, nel confronto con la Regione, l’Ersaf e le altre realtà interessate al complesso degli Stalloni di Crema contribuisca a rasserenare l’ambiente ed a ritornare a scelte oculate e fortemente volute a livello locale.

“Anche alla luce degli ultimi recenti sviluppi, – ha detto Torchio, – non si può nascondere l’esigenza di una forte azione di sinergia tra i vari soggetti interessati, evitando gravi ripercussioni sui portatori di handicap, le famiglie e l’intero sistema cremasco”.

La mozione è stata quindi votata all’unanimità da parte del consiglio provinciale.

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