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Stalloni, fumata bianca
per il Cre: uffici nei containers,
ma solo per ora

Cre, da lunedì tutti nei containers. In attesa che venga sistemato un altro fabbricato per accogliere gli uffici sfrattati. La scorsa settimana, infatti, i tecnici della Regione Lombardia, proprietaria della struttura avevano comunicato al Centro di Riabilitazione equestre che la parte degli Stalloni che ospitava gli uffici era pericolante per cui inagibile. Questo aveva messo in forse l’intera attività del Cre che svolge ippoterapia con i ragazzi disabili. Immediato l’allarme e immediata una riunione in comune per cercare, se non di risolvere immediatamente la questione, di tamponare in attesa di una soluzione che possa garantire la continuità del centro equestre.

Oggi l’incontro in comune e poi il sopralluogo al quale hanno preso parte oltre che al sindaco Stefania Bonaldi e all’assessore Fabio Bergamaschi, i rappresentanti di Infrastrutture Lombarde in rappresentanza della Regione, il responsabile del Demanio regionale, i rappresentanti dell’Ersaf che gestisce per conto della regione in centro di incremento ippico degli Stalloni, il consigliere regionale Agostino Alloni, i rappresentanti del Cre, tra cui il presidente Alessandro Zambelli e Luciano Capetti, i rappresentanti del consorzio di irrigazione Adda Serio e i tecnici del comune.

Un incontro che ha portato ad una soluzione per quanto riguarda il Cre: da lunedì tutti nei  prefabbricati che la Regione sta già posizionando, in attesa che si sistemi uno degli edifici a fianco di quello pericolante. Un edificio che di per sé deve solo essere riattivato e dotato di servizi igienic e che quindi non dovrebbe incontrare intoppi, salvo il via libera della Sovrintendenza. Una spesa, a carico della Regione, di qualche migliaia di euro che garantirà la continuità dell’importante opera che il Cre svolge.

Ancora in forse invece la Fiera di San Pantaleone che ogni inizio estate trova spazio proprio tra le mura degli Stalloni in via Verdi. La Regione per quello ha predisposto un altro sopralluogo, per capire se ci sono altri edifici pericolanti. Nel caso, bisognerà valutare come e se svolgere la fiera. In caso contrario non ci saranno problemi, in quanto l’edificio pericolante verrà isolato e San Pantaleone potrà essere degnamente festeggiato. Tra una quindicina di giorni il punto della situazione.

Resta comunque in auge l’intenzione di ripresentare il progetto di riqualificazione che la giunta Bonaldi aveva candidato al ‘Piano per le città’ e non finanziato.

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