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‘Pre-occupiamoci’, laboratori per
ex dipendenti de L’Alternativa
Al via grazie al Rotary Club Crema

Lavoro e crisi. Dopo le brutte notizie delle ultime ore, ne arriva una che porta un segno di speranza. Protagonisti ex 40 lavoratori della cooperativa L’Alternativa che ha chiuso i battenti, mentre stava dando lavoro a 172 persone, insieme al Rotary Club Crema e al nuovo consorzio Arcobaleno. E’ nato, grazie ad una donazione del Rotary Club, il progetto “pre-occupiamoci”, formulato dal consorzio Arcobaleno che sta cercando di non lasciare sole le persone che hanno perso il lavoro. Sono infatti ancora un centinaio quelle che sono ancora senza un lavoro e senza essere inserite in uno dei progetti messi in campo da Provincia, comune, sindacati e aziende come il consorzio Arcobaleno e Ancorotti Cosmetics.

Nella sede dell’Arcobaleno, il presidente del Rotary, Fabio Patrini, ha quindi fatto scivolare nelle mani della presidente Simona Scandelli, un assegno per dare avvio al progetto. Un assegno di 5mila euro per far partire il progetto.

Ma in che cosa consiste il progetto pre-occupiamoci? “Si tratta di una serie di 12 laboratori e un atelier – spiega Luciano Ricci, operatore del Consorzio Arcobaleno – per dare un’occupazione, anche se gratuita, a chi prima lavorava e ora rischia di non avere più nulla con cui impegnare le proprie giornate. In attesa, ovviamente, di un nuovo impiego retribuito”.

Ed ecco le varie attività: ginniche, grafiche, di rafforzamento relazionale. Passando per l’educazione alla sessualità e l’autonomia in cucina. Senza dimenticare i laboratori culturali e quelli tesi a rendere la persona in grado di eseguire piccole riparazioni domestiche, solo per citarne alcune. “Qualche tempo fa Luciano Ricci ci aveva presentato le vostre necessità – queste le parole con cui Patrini si è rivolto agli ospiti presenti – e ora siamo qui per dimostrare il nostro aiuto concreto”. “Siete stati i primi a farlo: – ha subito rimarcato Scandelli – per questo esprimo il mio più sentito ringraziamento a nome del Consorzio Arcobaleno”.

A suggellare il momento, la presenza degli ospiti che si trovavano nella struttura, oltre a quella dei soci Rotary Mario Scaramuzza (presidente nel prossimo anno sociale) e Pino Gatti (delegato per i rapporti tra il club e il Consorzio).

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