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Arriva la primavera
e per la gestione del verde
ecco gli Alpini

La primavera si avvicina e il verde in città inizierà presto a crescere. E dopo le difficoltà dello scorso anno, quando le casse del comune avevano faticato a sopportare la spesa per il taglio del verde pubblico e delle rive dei tanti corsi d’acqua della città, già dallo scorso ottobre l’amministrazione aveva aperto una sorta di bando per cercare sponsor per la gestione delle aree verdi. Ora si stanno tirando le somme per capire chi, come e quanto l’amministrazione potrà risparmiare su un bilancio già abbastanza magro.

E a dare una mano al comune arrivano gli Alpini, che come spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Fabio Bergamaschi, si sono resi disponibili per alcuni interventi in città. “Stiamo definendo il tutto con gli Alpini e stiamo procedendo all’acquisto di apposite macchine per lo sfalcio che evitano la raccolta e il deposito in piattaforma. Un acquisto che sarà subito ammortizzato visto che si risparmierà il trasporto e lo stoccaggio in piattaforma”. E dopo gli interventi a Cremona, gli Alpini si mettono a disposizione anche per Crema. “Siamo stati contattati dal gruppo degli Alpini i quali si sono resi disponibili per qualsiasi intervento di manutenzione ordinaria, e per il momento abbiamo appunto pensato di indirizzarli verso la manutenzione del verde pubblico. Poi vedremo anche in base alla loro disponibilità e alle loro capacità. Un’ottima notizia, e se anche qualcun altro vuole mettersi a disposizione per darci una mano ben venga”.

Tornando al bando dello scorso ottobre per ora saranno circa 15mila gli euro che il comune riuscirà a risparmiare grazie all’intervento di sponsor che vanno dai negozi del centro alle concessionarie fino alle associazioni come l’Anffas che come i Pantelù, già attivi dallo scorso anno, gestiranno un’area verde. Un risparmio su una spesa ancora da quantificare essendo il bilancio ancora in fase di stesura. Durante gli anni passati, infatti, le risorse per il verde sono andate man mano diminuendo: nel 2008 la somma stanziata era di 754mila euro, il che permetteva una adeguata manutenzione. Ma negli anni l’importo è andato progressivamente a calare: 601mila euro nel 2009, 567mila nel 2010, 466mila nel 2011 e 344mila per il 2012.

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