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Insediamento, parlamentari
cremaschi verso Roma.
Fontana (Pd): “E’ il momento delle scelte”,
Toninelli (M5S): “No alla fiducia”

Manca meno di una settimana all’insediamento delle Camere, ma la intricata matassa post-elettorale non è ancora districata. In questi giorni i parlamentari cremaschi si stanno già recando a Roma per incontri con i loro gruppi ed i loro leader.

I primi a incontrarsi i neo eletti del Movimento 5 Stelle che la scorsa settimana, hanno cercato di depistare la stampa, cambiando hotel dove vedersi e presentarsi gli uni agli altri. E già oggi dalle 14 sono riuniti in un hotel all’Eur. Una sorta di “conclave” per i grillini che durerà fino al giorno dell’insediamento, anche perché le decisioni da prendere sono importanti: fiducia o meno a Bersani, votazioni sui presidenti di Camera e Senato, decisioni su chi andrà in questa o quella commissione. A Roma anche in neo deputato cremasco, Danilo Toninelli, che in una chiacchierata informale in via Mazzini, ha immediatamente escluso la possibilità di una fiducia al segretario del Pd. “Di fiducia non se ne parla”, ha detto specificando: “Non escludo che qualcuno del Movimento intenda votarla, e magari lo farà anche uscendo dal gruppo e andando nel gruppo misto. E’ meglio che chi non è in linea lo dica subito”. Racconta l’assedio dei giornalisti: “Non potevi aprire una finestra dell’hotel e subito sbucava un microfono”, e dell’idea che a parlare con la stampa siano solo i capigruppo di Camera e Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi. “I giornalisti hanno preso d’assalto i più deboli tra di noi, e quelli hanno rilasciato dichiarazioni, senza rendersi conto che così parlano a nome del Movimento”, afferma. Sulla stessa linea il capogruppo del Senato Crimi, cha a Repubblica, parlando della possibile “marcia” dei grillini sul Parlamento, avrebbe detto: ” Non è stato deciso ancora nulla. Oggi ne parliamo. Ogni volta che qualcuno dei nostri dice una cosa, fa una proposta che può essere bellissima o una puttanata, la stampa titola ‘i grillini hanno deciso…’. Non va bene così”.

A Roma da domani anche la neo deputata (ex senatrice), Cinzia Fontana per una riunione congiunta degli eletti del Pd di Camera e Senato. Fontana non nasconde le sue preoccupazioni in merito all’insediamento di venerdì: “Sappiamo tutti che la strada è strettissima e via di uscita è difficoltosa da individuare, credo che per i numeri usciti dal nostro partito ci impongono di essere coloro che fanno la proposta ed essendo la prima coalizione a camera e senato cont tutte le difficoltà dei numeri. Sono convinta che la proposta di bersani (io mi presento con gli 8 punti) abbiamo una situazione di opportunità per agire fino in fondo il cambiamento che auspichiamo. Saranno gli altri gruppi a dover stavolta dire si o no. La responsabilità dei grillini è questa: sono diventati parte dell’istituzione, ora devono fare le scelte perché è su quelle che ci si misura. Se – prosegue – riterranno di  non sostenere la proposta di Bersani è chiaro che sarà tutto più complicato. A loro rimane in capo la responsabilità di dire no a proposte sulle quali hanno costruito il loro consenso”.

Non manca da parte di Cinzia Fontana un appunto a tutte le promesse di cambiamento del Movimento 5 Stelle: dalla casa in comune, all’arrivo a piedi in Parlamento. “Sono sincera, c’è il rischio che l’attenzione sia concentrata più su questi elementi che lasciano il tempo che trovano, rispetto ai problemi veri che sono da risolvere. I deputati del Movimento 5 Stelle andranno a piedi in Parlamento? Ma dico: secondo loro io in questi sette anni con cosa ci sono andata? A cavallo?”

In partenza per la capitale anche Franco Bordo, eletto nelle file di Sel. Bordo da qualche giorno ha annunciato di sposare a pieno gli otto punti di Bersani: Gli otto punti di programma di governo avanzati da Bersani sono una buona base di partenza per attuare quel lavoro di riforme politiche e sociali che gli italiani si aspettano. Gli elettori con il loro voto al centrosinistra e ai 5 stelle hanno indicato quali sono le priorità che attendono un’immediata risposta: centralità del lavoro,sostegno al reddito delle famiglie, moralità nella gestione della cosa pubblica, riduzione costi della politica,trasparenza, nuovo sistema elettorale”.

No ad un altro governo tecnico o al voto subito e un appello al Moviemento 5 Stelle perché faccia nascere questo governo di cambiamento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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