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Sala commiato, Sel contro
Pd: “Economia su diritti,
ma chiede rimborsi”

La mozione sulla sala del commiato ‘spacca’ la maggioranza. A non aver digerito il voto del Pd, all’emendamento presentato da Alessandro Boldi, del Movimento 5 Stelle, è Emanuele Coti Zelati di Sel che aveva presentato la mozione. Coti Zelati se la prende con Partito Democratico reo a suo dire di fare “economia sui diritti per pagare i rimborsi spese di Piloni”. Il motivo? Il Movimento 5 Stelle avrebbe proposto un emendamento nel quale si diceva che la creazione della sala doveva essere completamente gratuita per il comune. Emendamento votato anche dal Partito Democratico, che di fatto, secondo Coti Zelati, pregiudica la possibilità di realizzare la sala. “Non sono costi esagerati – spiega Coti Zelati – ma qualcosa costa sicuramente, perchè va bene destinare una sala comunale ma bisogna renderla decente, imbiancarla, mettere sedie e garantire il riscaldamento. Non ho mai detto che deve essere data gratuitamente, ma a un prezzo inferiore rispetto a quelle private.  L’emendamento, nei fatti, non consente nemmeno di ipotizzare la tinteggiatura di una piccola stanza da adibire a sala del commiato pubblica, lasciando spazio solo ai servizi offerti (legittimamente) dai privati e a quanti possono permetterseli. E’ sorprendente – afferma Coti Zelati – l’atteggiamento del Pd che nella pratica non intende dare seguito a quanto affermato nel programma sottoscritto: è forse economizzando sui diritti e il loro esercizio che dobbiamo

pagare i rimborsi di alcune migliaia di euro richiesti per un loro dipendente? E i grillini che si accodano alla logica del Pdl che non considera le sensibilità differenti dalle loro, esprimono in questo modo la tanta decantata democrazia e partecipazione?”. Il consigliere di Sel invita il sindaco a trovare una modalità per dare seguito alla realizzazione della sala.

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