Un commento

Firme contro le centrali gas:
in poche ore aderiscono
oltre 250 cittadini

Contro la nuova centrale di compressione del gas si mobilitano i cittadini. Due giorni in piazza per il comitato “No Gasaran” spontaneo nato dalla volontà di alcuni cittadini di Sergnano contrari all’insediamento che sta raccogliendo firme tra la popolazione. In poche ore sabato pomeriggio sono stata raccolte oltre 250 firme di sergnanesi contrari a questo insediamento, oltre che preoccupati per la possibilità di sisma indotto, segnalata dal ministero, dovuto all’aumento della pressione del gas nella centrale di stoccaggio. In queste ora, il comitato sta ancora raccogliendo firme. Per mercoledì l’amministrazione ha indetto un consiglio comunale nel quale verrà illustrata la centrale che sorgerà su un’area a confine con Pianengo, di 18 ettari.

Il comitato, si legge sul volantino distribuito in paese, è “nato per colmare il vuoto informativo voluto dalle amministrazioni, nel totale disprezzo delle norme europee che tutelano la partecipazione delle popolazioni alle scelte ambientali”. Il comitato metterà a breve a disposizione dei cittadini tutta le documentazione raccolta in merito.

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Commenti
  • Andrea AA

    Ci sono persone sergnanesi (in questo caso parlo di privati, non di amministrazioni comunali) che hanno sempre intascato dei grandi soldi dalla Stogit e dalla Snam: vuoi perchè le loro proprietà di trovavano proprio sul passaggio dei gasdotti, vuoi perchè le proprietà venivano loro espropriate per gli ampliamenti dell’impianto ma che fino ad oggi se ne sono sempre state zitte quando accadevano queste cose.
    Non mi torna un granchè il motivo per il quale, ora, molte delle stesse persone di cui sopra si siano spostate sulla sponda opposta e stiano facendo della disinformazione e dell’ostruzionismo la propria bandiera.
    Forse perchè a questo giro la Stogit si è dimenticata di loro? A Sergnano si sanno nomi e cognomi di chi ha sempre guadagnato grazie alla Stogit e alla Snam…Perchè nessuno si è mai opposto agli ampliamenti della centrale e, se addirittura ben vogliamo vedere, alla costruzione stessa della centrale? E’ dagli anni ’70 che Sergnano è legata indissolubilmente alla lavorazione del metano!
    Strano che queste domande non se le sia mai poste nessuno, nemmeno voi giornalisti. Essì che i fatti sono alla luce del sole…

    Mi piace ripeterlo, soprattutto in questo caso. Se i gruppi popolari nascono, secondo la mia modesta opinione, devono essere popolari nel vero senso della parola e devono “fare gruppo” intorno agli interessi di una collettività, essere reali portavoci di un malcontento o sensibilizzare nei confronti di una tematica collettiva. Se, invece diventano portatori, ben celati e ben camuffati dalla grande disinformazione strisciante, degli interessi di pochi, allora, per me, non rappresentano più la collettività, anzi, anche i cittadini sergnanesi ne sono vittime. La domanda che mi ronza per la testa in questi giorni e su questa storia è la seguente: una volta che le persone che stanno lottando per il proprio tornaconto e guadagno personale avranno quello che stanno aspettando, porteranno comunque avanti questa battaglia, oppure abbandoneranno il gruppo popolare a sè stesso?

    Troppe volte, in questi giorni ho assistito a dibattiti fatti di slogan pre-confezionati e con frasi fatte e prive di fondamento, soprattutto su Facebook. Poche persone hanno avuto il coraggio di informarsi e chi si è informato ha già capito come gira la ruota di certi gruppi che si schierano a favore del “popolo” sergnanese…E’ facile alzare polveroni senza nemmeno aver letto una delle 40 pagine del progetto, è facile dare addosso a chi questo lo ha fatto e crede che questa protesta sia frutto di un interesse di pochi, è facile dare addosso a tutta l’amministrazione comunale, sia di maggioranza che di minoranza perchè hanno deciso che, forse, sarebbe stato meglio informarsi, è facile fare questo se si è sempre intascato del gran denaro e a questo giro la ruota non si è fermata dove si era fermata altre volte.
    Mi dispiace solo per i cittadini sergnanesi che si vedono presi per i fondelli. Un’altra volta.