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“Il governissimo è un suicidio”
Anche la base cremasca del Pd
in rivolta: “Mai con Berlusconi”

L’accordo col Pdl? Per la base del Pd cremasco è no. D’accordo con chi lo ritiene un suicidio politico. Mentre Beppe Grillo accusa il Pd di fare “il mercato della vacca”, e dice no ad un accordo con Pierluigi Bersani, e la base del Movimento 5 Stelle si spacca tra fiducia o meno al leader del Pd, la base del Partito Democratico manda un segnale chiaro al segretario: nessun governissimo. E anche nel Cremasco la petizione rivolta al segretario circola e la base è chiara. Così come si leva la richiesta di un alleanza con i grillini. A firmare la petizione e chiedere a tutti di condividerla attraverso una mail è la coordinatrice del Pd, Teresa Caso. Una mail indirizzata a coloro che militano o che sono vicini al Partito Democratico. “Caro Bersani, il Pd ha un’occasione unica e irripetibile per rilanciarsi e non condannarsi al declino:trovare subito un accordo col Movimento 5 Stelle su temi condivisi – una legge sul conflitto d’interessi- una nuova legge elettorale che mandi in pensione il Porcellum – una legge per la lotta alla corruzione senza compromessi – la riduzione dei costi della politica- la reintroduzione del reato di falso in bilancio – l’incentivazione dell’efficienza energetica e la disincentivazione degli sprechi – una legge per il consumo suolo zero su tutto il territorio nazionale Queste cose le vogliono gli elettori del PD, le vogliono gli elettori del M5S, le vuole l’Europa e pure i mercati finanziari. Non ci sono più scuse: fatele subito, adesso,domani! Se non le fate e vi buttate in un altro governissimo col PdL, la credibilità del Pd sarà definitivamente compromessa e alle prossime elezioni il PD sarà fortunato se prenderà il 5% dei voti”.  Questo il testo dell’appello condiviso anche da e Marco Cavalli sindaco di Romanengo. La petizione creata da tale Francesco C. si trova sul sito http://www.avaaz.org Petizioni  della comunità e circola sui principali social network.

E il resto della base cosa pensa?

“Assolutamente esclusa una alleanza col Pdl. La questione non è quella del suicidio politico, ma per una concezione dello Stato diversa. Anche da ciò che hanno messo in luce le ultime indagini con la presunta corruzione di De Gregori e l’attacco alla magistratura è una concezione diametralmente opposta a quello che noi intendiamo come Stato e istituzioni. Non con il centrodestra, ma soprattutto con questo centrodestra. Io non credo neppure che bisogna cercare una alleanza con Grillo, ma visto i risultati delle elezioni con maggioranza alla Camera e relativa al Senato il presidente della Repubblica debba assegnare al centrosinistra il compito del formare il governo. Poi si vada di fronte al parlamento con una proposta credibile. No al governissimo e non all’accordo al ribasso con Movimento 5 Stelle, ma un governo di centrosinistra che chieda la fiducia”, dice Mauro Giroletti, direttore dei giornali del Pd cremasco.

“Penso che non abbia senso dire mettiamoci col Pdl penso che la base non lo capirebbe. Siamo lontani da come intendiamo affrontare il problemi del paese. Il governo di centrodestra non ha mai affrontato la crisi e questa si è acuita. Quindi difficile trovare un accordo. Il M5s è una incognita è giusto confrontarsi noi programma come affrontare crisi di lavoro e le riforme. Credo che faccia parte anche del programma del Movimento 5 Stelle. E una partita da giocare”, afferma Gianluca Giossi, capogruppo del Pd in consiglio comunale.

Chiara l’opinione di Jacopo Bassi, renziano da sempre, che sulla sua pagina Facebook scrive: “Jacopo Bassi è nauseato al solo sentir parlare di “governissimo”.

No secco da Alex Severgnini, militante di Capergnanica al governissimo. “E’ meglio la maggioranza con Grillo o fare la legge elettorale con governo monti. Se si trova un accordo con Grillo ok altrimenti alle elezioni. Governare con qualche transfugo del Movimento 5 Selle assolutamente no. I grillini devono assumersi la responsabilità per i provvedimenti da fare per l’economia reale. No anche a Berlusconi che farebbe un accordo di qualche mese per attirare il consenso e poi farebbe cadere il governo per andare alle urne”

Contrario all’accordo anche Fabio Bergamaschi, assessore della giunta di Crema: “Assolutamente no, sarebbe un suicidio. La gente non capirebbe mai una scelta del genere e alle prossime elezioni non ci voterebbe più. Il Pd deve cambiare il modo di fare comunicazione, ha pensato di avere già in tasca una vittoria, e non è stato in grado di convincere. Cambiare il modo di fare comunicazione in modo serio, cambiando anche le persone, non solo l’aspetto esteriore. Bersani ha già iniziato questo processo, ma la cosa non è passata. La soluzione è quella di presentarsi alle Camere con una serie limitata di proposte: dal cambio della legge elettorale alle iniziative per il mondo del lavoro”, ha detto in sintesi Bergamaschi.

A sperare in un accordo tra centrosinistra  e Movimento 5 Stelle è il neo parlamentare Franco Bordo che sulla sua pagina Facebook scrive: “Chissà se potremo dire che, grazie a ReteScuole, la collaborazione tra PD-SEL-M5S sulla scuola di CL di Crema ha fatto da apripista per la collaborazione ad un Governo del Paese”.

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