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Dal Rotary Club
un proiettore
per l’ospedale di Crema

La donazione di un nuovo proiettore a installazione fissa. E una “fotografia” del corso di laurea in infermieristica attivato lo scorso ottobre. E’ quanto avvenuto durante la conviviale meridiana del Rotary club Crema. Accanto al presidente, Fabio Patrini, i due protagonisti del nuovo insegnamento: Luigi Ablondi, direttore generale dell’ospedale cittadino e Laura Milani, coordinatrice del corso.

Il proiettore, prima di tutto: “Abbiamo deciso di donare alla scuola questo strumento – così Patrini – per sostenere una realtà che segna la crescita professionale di tutto il territorio”. E subito dopo, a tracciare i profili del nuovo insegnamento, l’intervento di Milani: “Accogliamo 19 studenti tra i 19 e i 27 anni, 16 ragazze e 3 ragazzi. Il corso di studi – ha spiegato – nel primo anno prevede tanta teoria e poca pratica, mentre man mano che prosegue le proporzioni si invertono”. Tra le dotazioni, un manichino con sistema informatico (che respira).

Filosofia generale, studi severi e tante ore di assistenza ai malati: queste ultime finalizzate anche a valutare la predisposizione di ogni aspirante. Quindi due riflessioni. La prima, con risvolti operativi: “Stiamo cercando di rendere presenti gli infermieri non solo nei presidi sanitari, ma anche sul territorio: i sondaggi ci dicono infatti che nel 2055 la maggior parte della popolazione sarà over 70 e necessiterà di assistenza domiciliare”. La seconda, invece, di natura sociologica: “Molti nostri iscritti hanno un diploma scientifico, mentre fino a poco tempo fa chi accedeva alla professione aveva compiuto studi tecnici: è cambiato dunque il suo appeal”.

Ad Ablondi la conclusione: “Questa scuola, radicata sul territorio, permetterà di ridurre il turn over degli infermieri. E di migliorare dunque il rapporto umano con i pazienti”.

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