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Sciopero e presidio
I lavoratori Koch
non mollano

Lavoratori Koch in sciopero e presidio permanente per lo meno fino a venerdì alle 14 di fronte all’azienda di Bagnolo Cremasco. Poi si trasferiranno sotto l’associazione industriali, dove a quell’ora è previsto l’incontro tra le parti sindacali, Fim Cisl e Fiom Cgil e l’azienda. Un tentativo di riallacciare i rapporti e soprattutto di trovare una soluzione allo stallo delle trattative che hanno portato i dipendenti, 102 dei quali 46 in esubero, a bloccare l’azienda nella speranza di veder accontentate le richieste. Disposti ad accettare una cassa integrazione ma non più la flessibilità dello scorso anno, gestita, a detta di sindacati e dipendenti, in modo ormai insopportabile per i lavoratori.

“Una volta incontrata l’azienda, – spiega Omar Cattaneo di Fim Cisl – faremo una assemblea con i lavoratori e chiederemo al comune di Bagnolo Cremasco di convocare un consiglio comunale aperto per discutere dei problemi dell’azienda. Se questo non dovesse bastare chiederemo l’intervento della Provincia. I lavoratori – prosegue Cattaneo – sono convinti e proseguono per rivendicare il loro diritto al lavoro, segnato da senso di responsabilità e dalla produttività. La scelta dell’azienda invece va nella logica dell’impresa per ricavare profitto da un’altra parte e manca della motivazione sociale che invece dovrebbe avere”.

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