Ultim'ora
Commenta

Ultima settimana
di campagna elettorale,
comizi e gazebo in città

I sostenitori di Di Stefano durante il comizio

Ultima domenica di campagna elettorale, la prossima i cittadinisaranno chiamati alle urne per decidere sia il nuovo governo del Paese che quello della Lombardia. E così, i candidati battono le piazze per cercare di catturare gli ultimi voti. Dopo l’arrivo di ieri di Umberto Ambrosoli e i vari banchetti per la città, da quello del Pdl a quello della Lega Nord per il centrodestra fino alla lista civica Centro popolare per la Lombardia, oggi è stata la volta del candidato capolista di Etico – per un’altra Lombardia Andrea di Stefano in piazza Duomo per un comizio a sostegno del candidato al consiglio regionale Beppe Bettenzoli. In piazza questa mattina anche i sostenitori del movimento fondato da Oscar Giannino, Fare per fermare il declino e quelli dell’Udc.

Il gazebo di Centro popolare per la Lombardia

Lo sfidante alle primarie  per  la Lombardia di Umberto Ambrosoli, che ora ha fondato la sua lista a sostegno del candidato presidente, ha illustrato l’idea di Lombardia che ha. “Questo è l’epilogo del malgoverno soprattutto nella sanità, dove è stato privatizzato anche il campo odontoiatrico”, ha esordito Di Stefano, ricordando che “l’inchiesta relativa a Formigoni ha fatto spendere alle casse della Regione un miliardo di euro, quelli necessari per il reddito minimo garantito per coloro che hanno perso il lavoro, per i precari”.

Vivace comizio del candidato cremasco che ha puntato il dito contro la scuola di Cl, opera incompiuta della quale si discute da tempo e sui costi di trasporto degli alunni nelle palestre visto che alle scuole della città non sono stati dati i finanziamenti necessari per realizzarle. Non è mancata la stoccata agli alleati: Pd e Sel. “Dove erano i consiglieri regionali di opposizione quando venivano dati soldi alla Maugeri o al San Raffaele?”, ha concluso Bettenzoli, ricordando che il lavoro deve essere la priorità dei prossimi governi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti