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Fumata nera alla Koch,
è sciopero: “Lunedì
bloccheremo l’azienda”

Fumata nera alla Koch, si sciopera. Lunedì i dipendenti bloccheranno l’intera azienda per otto ore. Questo i risultato della dura trattativa, che ormai si è ridotta ad un muro contro muro tra sindacati e operai da una parte e dirigenza e soci americani dall’altra.

Le prospettive di una intesa erano già lontane, ed ora, dopo l’incontro odierno tra parti sindacali, Omar Cattaneo, segretario della Fim Cisl e Massimiliano Bosio della Fiom Cgil con la dirigenza, la questione è diventata ancora più complicata. I soci americani non sono disposti ad accettare la chiusura dei lavoratori alle loro richieste di flessibilità, cassa integrazione e mobilità e di fronte alla linea dura di dipendenti e sindacati hanno deciso unilateralmente di aprire una procedura di mobilità per 46 dipendenti.

“Ci hanno detto che il carico di lavoro andrà a finire entro giugno del 2013 e che quindi aprono una mobilità per 46 dipendenti in quanto i soci americani non sono più intenzionati ad investire nel sito di Bagnolo Cremasco. Intendono dismettere quelle produzioni non remunerative, cioè il reparto filaggio tubi, saldature e finiture ed esternalizzare questi lavori. Noi abbiamo ribadito che non intendiamo concedere la flessibilità del 2012, in quanto lo scorso anno è stato un bagno di sangue e che vogliamo che non si recuperi competitività solo sulle spalle dei lavoratori. Se ci deve essere un accordo deve essere vantaggioso per entrambe le parti”, ha spiegato Omar Cattaneo.

Per questo per lunedì è stato proclamato uno sciopero. I lavoratori manifesteranno di fronte all’azienda. Per martedì mattina sempre sul piazzale dell’azienda è indetta una assemblea per decidere quali strumenti di protesta mettere in campo.

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