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Bullismo in biblioteca
Arriva il vigile
a Palazzo Benzoni

Arriva il vigile in biblioteca. Questa la soluzione che l’assessore alla Cultura Paola Vailati ha prospettato per risolvere il problema, portato alla luce da Stefano Zaninelli e dai ragazzi del blog Screamzine, sulla presenza in biblioteca di un gruppetto di ragazzini, una decina in tutto, che stanno rendendo l’ambiente invivibile per gli utenti. Stanchi del continuo disturbo e delle minacce di questo gruppetto di minorenni, gli utenti hanno interpellato l’assessore e la direttrice Francesca Moruzzi, e hanno organizzato un incontro pubblico per parlare della vicenda e trovare insieme delle soluzioni. In pratica, per provare ad arginare questi ragazzini, la cura sarebbe quelle di aumentare la presenza della vigilanza a Palazzo Benzoni, anche mediante l’istituzione di una linea dedicata tra la biblioteca, il comune e la polizia municipale.

“Nell’immediato, – ha infatti spiegato l’assessore Paola Vailati – cercheremo di aumentare la collaborazione con la polizia municipale. Non ci sarà un vigile fisso in biblioteca, ma gli agenti passeranno almeno una volta al giorno per controllare. In pratica una presenza non costante, ma quotidiana. Inoltre chiederemo ai ragazzi stessi che frequentano la biblioteca di dare una mano al personale di sorveglianza per arginare questi fenomeni di bullismo”.

Certo non si tratta di organizzare veri e propri scontri ma di cercare di far capire a questi ragazzini che la biblioteca non solo è di tutti, ma è un luogo dove la gente va per trovare tranquillità, per studiare o leggersi un libro in pace e quindi certi comportamenti non sono tollerati.

“Inizieremo poi un percorso molto più lungo che sicuramente non avrà il suo effetto nell’immediato, per contrastare il disagio giovanile che porta certi gruppi di ragazzini e non rispettare le regole”, aggiunge l’assessore Vailati.

Un passo in avanti per cercare di riportare la tranquillità a Palazzo Benzoni.

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Commenti
  • Protagora

    Nell’universo giovanile dovrebbe orbitare:

    1) La Famiglia per l’educazione al rispetto delle regole (personali). Punizioni!
    2) La Scuola per la formazione all’osservanza dei regolamenti (professionali). Provvedimenti!
    3) Le Forze dell’Ordine per la prevenzione alle trasgressioni delle leggi (sociali). Sanzioni!

    La “bulliteca” rientra nel caso 1.

    Sempre piu’ convinto che la Societa’ non debba sovrastare la Famiglia.

  • Lollo

    Chiamate i genitori e palateli fuori!!!!!!

  • Luca

    ahah ma non fatemi ridere! Un vigile in biblioteca per 10 ragazzini. O la Vailati non sa più cosa inventarsi oppure ha capito la vera utilità dei vigili (ovvero nulla)