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Trivelle d’Italia, il libro-denuncia
del giornalista Dommarco
“Sovrapressione, a Sergnano rischio
simico, a Ripalta paese senz’acqua”

Trivelle d’Italia. Questo il titolo del libro di Pietro Dommarco, giornalista di Altraeconomia, giornale che per primo ha sollevato il problema degli stoccaggi gas nel Cremasco. Il giornalista sarà ospite per presentare il suo libro allo Spazio Popolare La Forgia di Bagnolo Cremasco.  Il giornalista in questo periodo si è concentrato soprattutto sul nostro territorio, e in particolare sugli stoccaggi di Sergnano e Ripalta Cremasca. La denuncia sì è concentrata sulla sovrappressione dell’impianto di stoccaggio a seguito della quale il Ministero dell’Ambiente ha parlato di rischio sismico indotto, e  sul nuovo impianto di compressione del valore di 157 milioni di euro a Sergnano, sulla tratta del nuovo metanodotto Zimella Cervignano. “Solo per il progetto di Sergnano è previsto un guadagno di 22 miliardi di euro l’anno, e questo di fronte a tutti i rischi di terremoti, inquinamento idrico ed atmosferico, con enormi aumenti di tassi di malattie legate alla combustione d’idrocarburi. Non è un caso che il cremasco sia una delle zone con l’aria più inquinata”, si legge nel volantino di presentazione.

Inoltre, il giornalista, fa notare che anche Ripalta Cremasca non è immune. “La sovrappressione proposta a Ripalta Cremasca con la trivellazione di quattro nuovi pozzi di cui tre orizzontali e il relativo rischio per le contaminazioni e l’utilizzo indiscriminato delle acque: basti pensare che per trivellare ogni pozzo l’approvvigionamento idrico per la popolazione sarà garantito, per un anno, tramite autobotti”.  Senza dimenticare il progetto per lo stoccaggio di Romanengo, le ulteriori trivellazioni a Bordolano

L’appuntamento è per stasera, venerdì 8 gennaio, alle 21 a Bagnolo Cremasco.

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