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Sergnano, stoccaggio e proteste
Nascono i comitati del no
La giunta convoca assemblea

Stoccaggio gas e proteste. L’annuncio del provvedimento che permetterà alla Stogit di aumentare il metano immagazzinato a 2miliardi e 500milioni metri cubi, contro gli attuali 2miliardi e 100milioni di metri cubi stoccati l’anno, già faceva discutere. L’idea che  in pratica nei pozzi già pieni al 100% sarà stoccato un surplus di metano raggiungendo il 105%, con la prescrizione del ministero in merito al rischio sismico indotto, già aveva messo in allarme i cittadini. Ora la possibilità che a breve arrivi una nuova centrale per la compressione del gas funzionale al metanodotto Zimella-Cervignano d’Adda, ha spinto i residenti a unirsi in comitati per il no. E l’amministrazione ad indire una assemblea pubblica.

Assemblea, come comunicato dal sindaco Gianluigi Bernardi, che si terrà i primi giorni del mese di marzo e alla quale la giunta ha invitato a partecipare rappresentanti della Snam, e una serie di esperti e tecnici sia di fiducia dell’amministrazione che del ministero, della Regione e della Provincia.  Intanto già lunedì sera una ventina di cittadini si sono incontrati per dar vita ad un comitato per il no, mentre gli amministratori assicurano di essere allo stesso modo contrari. “L’intenzione è quella di dar vita ad un comitato comunale per il no, perchè noi come giunta siamo contrari a questa centrale”, spiega il vicesindaco Mario Andrini. Nel frattempo dovrebbe essere partito un secondo ricorso al Tar. Dopo il primo contro l’aumento di pressione firmato dai comitati ambientalisti e da Rifondazione Comunista, ora è partito un secondo ricorso contro la centrale di compressione.

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