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Centro città, grido
d’allarme: troppi locali
La notte non si dorme

L?incontro della giunta con i vari quartieri della citta? è sempre stato un momento molto apprezzato dai cittadini.  Possibilità di conoscere chi è al governo e, nello stesso tempo, sottoporre problematiche  e desideri. Inspiegabilmente e, a differenza di tutti gli altri quartieri,  dove la gente ha partecipato numerosa sollecitando interventi in ogni zona interessata, ieri sera all?Oratorio di San Luigi, si sono presentate poche persone, all’incontro con la giunta al completo, ad eccezione del sindaco Stefania Bonaldi.

Tra i maggiori problemi segnalati in centro città, l’abbandono nelle ore notturne e soprattutto i disturbo del sonno arrecato dai locali che tengono aperto fino alle 2 del mattino. Una delle vie incriminate è via Piccinardi. “Tutti i giorni – lamentano alcuni residenti della zona – da ormai vent’anni siamo costretti a non dormire, causa schiamazzi notturni di chi si ferma fuori dal locale oltre le due di notte. Siamo asserragliati in casa con tappi e qualsiasi accorgimento per attutire i rumori che inevitabilmente sente chi abita sopra il locale.  Non sappiamo cosa sia il silenzio di notte. Siamo disperati. Con le liberalizzazioni volute dal governo Monti il locale tiene aperto anche il lunedì che prima era considerato giorno di chiusura. Senza contare che, alle 4 del mattino, passano i camion per la pulizia delle strade. Non viviamo più”. Un grido di dolore forte  che non lascia indifferenti i componenti della giunta.

“Il centro ha due anime, quella diurna dove si esprime la parte più sana della città di chi lavora e vive tutti i servizi che Crema sa offrire  e quella notturna, dove vige il più totale abbandono e si diventa ostaggio del popolo della notte. Non esiste alcun  tipo di controllo. Forse  l’errore  è aver dato il permesso di aprire i locali notturni in luoghi abitati ed in centro città”, ha detto una residente.

L’assessore al Commercio e Attività Produttive,  Morena Saltini, ha spiegato che, del problema l’Amministrazione si è già fatta  carico e che  non sono solo gli abitanti del centro a lamentarsi, ma  ogni quartiere della città in cui i residenti si trovano nelle vicinanze dei locali.

“L’amministrazione – ha affermato l’assessore – non può negare la licenza di apertura  di un locale a chiha le carte in regola per aprire. Può al massimo intervenire imponendo la chiusura alle 24, invece che alle  2, qualora il locale fosse troppo rumoroso. Ma  mi pare di capire che, in questo caso il rumore proviene da chi si trova fuori dal locale, non all’interno”

Un problema di non facile soluzione in cui confliggono gli interessi di chi lavora offrendo modi svago serali e chi legittimamente chiede di godere del meritato riposo  dopo una lunga giornata di lavoro. Un problema a cui la giunta cercherà di dare una soluzione.

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