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Rimborsi: Piloni resta
al suo posto, ma le
minoranze non mollano

Sfiducia a Matteo Piloni, il giorno dopo. Come prevedibili non si placa la polemica intorno ai rimborsi chiesti dal Pd per le assenze lavorative di Matteo Piloni, quando è impegnato nel suo ruolo di presidente del consiglio comunale. Nonostante la maggioranza abbia fatto quadrato intorno al presidente, difendendo il suo operato e il suo diritto di fare al contempo politica, le minoranze, che hanno sfiduciato il presidente, non mollano il colpo. A partire dal Pdl, che sull’argomento ha depositato qualche giorno fa una interpellanza che per il momento non intende ritirare. Sì, perchè secondo i consiglieri del Popolo della Libertà, la risposta alla loro domande non è arrivata. «Vedremo l’evolversi degli eventi, ma per ora l’interpellanza c’è. Anche perchè eravamo tutti disposti a fare un passo indietro, gli stessi consiglieri del Movimento 5 Stelle, ma la risposta a quanto chiesto non c’è stata. Bastava fornire quanto chiesto e si evitava di mettere alla gogna una persona per così tanto tempo. Una risposta che chiedono anche i cittadini», sottolinea la capogruppo del Pdl, Laura Zanibelli.

«Poi  – prosegue Zanibelli – per noi, non erano importanti i rimborsi, ma il fatto che Piloni non è più super partes. E lo ha detto lui stesso quando alla fine ha specificato che vuole aiutare la maggioranza e che continuerà a farlo. Altro problema, non è la legittimità di quanto fatto, ma la veridicità di quanto detto, e qualcuno nella maggioranza ha specificato che forse le ore non sono quelle dichiarate».

Comunque sul piatto resta la perdita di fiducia nel presidente del consiglio comunale. «Noi non possiamo che rimarcare la nostra posizione di sfiducia, per il ruolo non super partes di Piloni. Questa è una cosa che noi continueremo a dire. E’ vero anche però, come ha sottolineato Renato Ancorotti, che c’è bisogno di guardare ai problemi veri della città, ma non è che siccome c’è un problema più grande si abdica il problema politico».

E a proposito di problemi, la capogruppo del Pdl, fa sapere di aver già chiesto al presidente della commissione Politiche sociali e Lavoro, Emanuele Coti Zelati, di rendere noti il programma e le strategie che l’amministrazione intende mettere in campo per affrontare la crisi e il problema della mancanza di lavoro. «La situazione economica non migliora, quindi sulla questione bisogna lavorare in termini strategici ed essere operativi. Certo nessuno ha la bacchetta magica, ma bisogna lavorare e mettere a punto una strategia. Su questo siamo disposti a collaborare come abbiamo già dimostrato con altri argomenti. Noi per primi, abbiamo affrontato la crisi stilando il primo protocollo con le banche per coloro che erano in cassa integrazione. In quel momento in Provincia ci siamo mossi rispondendo alla crisi che c’era, ora la situazione è peggiore e bisogna affrontarla».

E il Movimento 5 Stelle, dopo la bocciatura della mozione che intende fare? A rispondere è Christian Di Feo: «Stasera come tutti i martedì ci riuniamo col gruppo e vedremo il da farsi. Non è ai punti dell’ordine del giorno, ma sicuramente ne parleremo. Per cui, credo, che nei prossimi giorni la cosa verrà resa nota». Come sempre la strategia di lavoro del Movimento di Beppe Grillo è collegiale, e i consiglieri comunali, prima di prendere qualsiasi decisione si confrontano col l’intero gruppo per mettere a punto il lavoro e le mosse da fare. E anche in questo caso, i consiglieri Alessandro Boldi e Di Feo attendono il confronto. Il fatto è che, come hanno sottolineato anche in consiglio, quanto da loro chiesto, cioè il dettaglio delle ore trascorse da Piloni in comune non è stato fornito, né dall’amministrazione né dal Pd.

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