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Malvezzi, Bassanetti, Jotta: il trio del Pdl
per le regionali: prima però il sindaco
di San Bassano vuole garanzie

Carlo MalvezziCesira Bassanetti Lameri Mino Jotta. Questi i tre nomi sulle schede del Pdl a rappresentare la provincia di Cremona. L’accordo è stato chiuso nel tardo pomeriggio di oggi (giovedì 24 gennaio), dopo una consultazione al tavolo regionale (con Mantovani, Gelmini, Formigoni, Romani ecc.). Ma in serata Cesira Bassanetti ha chiesto per domani mattina, un ultimo incontro chiarificatore prima di formalizzare l’accettazione della candidatura. Quale il motivo? Forse la Bassanetti vuole garanzie sul fatto che il partito non abbia già scelto chi appoggiare, cioè  vuole che i tre competitor partano alla pari, forse ha bisogno di chiarimenti sul futuro del suo Comune (dovrà dimettersi? chi al suo posto? e la discarica di amianto contro cui si è battuta, non tornerà più fuori?) o vuol essere rassicurata su altro ancora. Cremona è così l’unica provincia a non aver ancora chiuso le candidature. Venerdì mattina è l’ultimo momento utile per sciogliere i dubbi. E se la Bassanetti dirà di no? E’ probabile che la lista debba cambiare radicalmente anche perchè, a conti fatti, non c’è nessun esponente dell’anima laica del partito in lista, non c’è neppure un cremasco e Jotta è casalasco (di Torre de’ Picenardi) solo per residenza. Ma dove il Pdl rischia di pagare maggiormente lo scotto è proprio a Crema. Nessuno del Pdl a rappresentare la città o il contado e a rastrellare consensi. Dopo aver perso il Comune di Crema, aver visto sfumare la candidatura di Rossoni, per i pidiellini cremaschi la chiusura delle liste in questo modo rischia di essere una nuova delusione.

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