Cultura
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Living Library,
la biblioteca prende vita
Libri in carne e ossa

“Quando vi capiterà di trovarvi vicino a una Biblioteca Vivente, quello che vedrete non saranno scaffali con libri di carta ma vedrete persone, libri in carne ed ossa e soprattutto parole; la Biblioteca Vivente è un’iniziativa che ha come principale obiettivo la trasformazione di discriminazione e pregiudizi in dialogo e in relazioni positive e di rispetto tra persone offrendo a chi legge l’opportunità di entrare in contatto con persone con cui nella quotidianità non si ha occasione di confrontarsi e che appunto possono spesso essere oggetto di stereotipi, pregiudizi e soprattutto discriminazione”. Ecco, non ci sono parole migliori che quelle che aprono il manifesto internazionale delle biblioteche viventi per presentare il primo progetto del 2013 targato Cisvol. Un progetto che nasce dopo un lungo percorso iniziato nella prima metà del 2012 e che ha portato ad una partnership del centro servizi per il volontariato con la Biblioteca di Crema diretta dalla sempre attenta Francesca Moruzzi, ed ovviamente con l’assessorato alla Cultura del comune di Crema di Paola Vailati. Così che il prossimo 27 gennaio presso la Biblioteca di via Civerchi andrà in scena il primo esperimento cremasco di Living Library. Persone che si raccontano, esperienze che prendono vita. Il dettaglio delle storie che verranno raccontate sarà presentato durante la conferenza stampa di lancio dell’iniziativa. Sono diverse le associazioni che hanno aderito all’invito ricercando all’interno delle loro esperienze associati che avessero una storia forte da narrare. Ci sono: Aima, Gas, Associazione Donne contro la violenza, Tartavela salute mentale, Croce Rossa Italiana, No Limits, Associazione Diabetici cremaschi. Nei giorni scorsi, sotto l’esperta guida dell’attore Nicola Cazzalini, i narratori si sono impegnati per cercare di rendere un racconto, e quindi un libro vivente, la loro storia. I fruitori di questi libri viventi avranno modo di vagare tra le varie sale della biblioteca, nella prima delle domeniche speciali di apertura, e di ascoltare quello che questi speciali libri hanno da narrare. Nelle intenzioni di Cisvol e Biblioteca quella del 27 gennaio sarà solo la prima di una serie di esperienze legate alla pratica della Living Library, che nel corso degli ultimi anni si è diffusa a macchia d’olio in tutto il mondo portando a galla delle storie sorprendenti e imponendosi come mezzo di comunicazione e di diffusione di storie, ma anche come mezzo terapico, quasi una seduta analitica. L’ultima riunione di preparazione per il progetto si è tenuta lunedì 15 gennaio presso la biblioteca di Crema. La serata è anche stata in parte filmata dagli operatori del Cisvol. Dalle immagini è stato tratto un piccolo video, pubblicato sul portale del Cisvol (www.cisvol.it) in questi giorni. Un filmato che tenta di spiegare quali sono le potenzialità della Living Library. Gli obiettivi sono quelli dettati anche dal manifesto internazionale: educare i cittadini ad una realtà interculturale, promuovendo una convivenza basata sul rispetto delle diversità, sensibilizzare il tessuto sociale rispetto a tematiche legate alle identità multiple e alla costruzione e decostruzione degli stereotipi che da esse derivano e che si concretizzano spesso in atti di discriminazione, presentare la diversità come un valore aggiunto e come un arricchimento del tessuto sociale. Vale la pena di sottolineare che a Crema l’esperienza arriva sulla scorta di simili iniziative tenute in una manciata di grandi città: Ancona, Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Terni, Torino, Trento, Enna e Treviso tra le altre. Il sito della rete italiana delle biblioteche viventi si trova all’indirizzo: http://retebibliotecavivente.wordpress.com/

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