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Delitto Ogliari, Boschiroli:
“Le maldicenze hanno rovinato
gli imputati, innocenti”

L’assoluzione anche in appello di Jolanta Lewandowska e di Edgar Fagraldines, accusati di aver ucciso l’ex marito di lei, Angelo Ogliari, riporta in primo piano la questione del danno che porta una accusa ad una persona che poi, come nel caso dei due imputati, cade con la sentenza di assoluzione. A sollevare il problema sono gli avvocati della difesa Martino e Elisa Boschiroli, soddisfatti del fatto che i loro assistiti siano stati riconosciuti innocenti.

“In primis, bisogna riconoscere che l’appello ha costretto gli imputati, con aggravio dei già ingenti costi di primo grado, ad un secondo estenuante giudizio (10 ore di camera di consiglio della corte, che ha premiato le tesi della difesa ed ha attentamente valutato e confermato l’esemplare sentenza del gup Vettoruzzo) e, secondariamente, che, proprio per quell’astio e maldicenza che abbiamo visto accompagnare la vicenda e colpire le persone degli imputati nel Cremasco -soprattutto con riferimento alla Lewandowska – la giustizia italiana sia appunto in debito con loro e che almeno questa retribuzione della verità spetti a lei e al Fagraldines. Ricordiamo, infatti, quanto al pregiudizio sofferto, che Edgar, a causa delle ingiuste accuse, ha praticamente perso tutto: casa, beni personali, auto, tutto sequestrato per anni – tant’è che ha vissuto per mesi in una casa accoglienza di Ombriano. Per non parlare degli affari e della domanda di lavoro distrutti dalle malelingue e dalla pubblicità negativa che il processo gli ha portato”, sottolinea l’avvocato Martino Boschiroli.

“Davvero,  – fa eco Elisa Boschiroli – se non conoscessi personalmente gli imputati e non avessi seguito passo passo la vicenda avrei potuto correre il rischio di lasciarmi fuorviare dalle assurdità che sono state pronunciate contro di loro. La cosa, comunque, per la sottoscritta, che non ha ancora molta esperienza in questo campo, è piuttosto inquietante: poche parole a sostegno di teorie del tutto campate in aria o frasi suggestive e maliziose possono incidere sulla vita di persone innocenti in modo irrimediabile. Le emergenze istruttorie erano inconciliabili e contrastavano clamorosamente con l’attribuzione dell’omicidio agli imputati che ben meritano l’assoluzione per non aver commesso il fatto perchè è materialmente ed umanamente impossibile che l’abbiano commesso. Gli imputati sinora sono stati chiusi in un timido e rispettoso riserbo e non hanno mai rilasciato dichiarazioni, cosa che adesso, se vorranno, potranno fare, gridando al mondo la loro verità e camminando a testa alta. Da ultimo, se mi lasciate passare una citazione, ‘da grandi poteri derivano grandi responsabilità e la difesa due imputati – Edgar e Jolanta – confidava che i giudici ne facessero buon uso, come  è avvenuto, forse, perché no, anche un po’ per bravura dei legali”.

A questo punto, assolti i due imputati, le indagini dovranno scoprire chi ha ucciso Angelo Ogliari, visto che i colpevoli o il colpevole per ora resta ignoto.

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