Cronaca
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Ergastolo per Iori,
la corte ha deciso:
ha ucciso mamma e figlia

http://www.youtube.com/watch?v=79XI9-3kG_0&feature=youtu.be

Foto di Francesco Sessa – video di Greta Filippini

Ergastolo e due anni di isolamento diurno. Questa la sentenza emessa dopo quattro ore di camera di consiglio dal presidente della corte d’assise Pio Massa (a latere il giudice Pierpaolo Beluzzi e sei giudici popolari – più due supplenti) nei confronti di Maurizio Iori, il medico cremasco accusato del duplice omicidio premeditato dell’ex compagna Claudia Ornesi, 42 anni, e della loro figlia Livia, due anni. Come risarcimento danni, la corte ha condannato l’imputato a versare una provvisionale di 400mila euro alla madre e 200mila alla sorella della Ornesi, che a processo si sono costituite parte civile attraverso gli avvocati Eleonora Pagliari e Marco Severgnini. A Iori è stata tolta la patria potestà sugli altri tre figli, due avuti dalla prima moglie, una terza dalla donna che ha sposato dopo la fine della relazione con Claudia. La corte ha infine trasmesso gli atti nei confronti di Michela Groppelli, la segretaria dell’imputato, per il reato di falsa testimonianza per le dichiarazioni rese dalla testimone lo scorso 28 novembre 2012. La motivazione della sentenza sarà depositata entro novanta giorni.

LE REAZIONI

Dopo la lettura della sentenza, Iori è stato riportato in carcere. Nessun commento, nè da parte del pm Aldo Celentano, nè da parte degli avvocati difensori Cesare Gualazzini e Marco Giusto.

LA SODDISFAZIONE E LA COMMOZIONE DELLA FAMIGLIA ORNESI

“Claudia è stata riabilitata totalmente e fermamente. E’ stata fatta giustizia”. Questo il commento di Gianstefano Ornesi, papà di Claudia, che si è stretto attorno alla moglie, all’altra figlia Paola e al marito di quest’ultima.

“Soddisfatta” si è detta Paola Ornesi, “anche se non riusciamo ad essere entusiasti: la ferita fa ancora male, Iori  ha distrutto le vite di Claudia e Livia e le nostre. Hanno cercato di infangare la loro memoria, ma giustizia è stata fatta. Ora dobbiamo elaborare il lutto”. “Ringraziamo tutti”, ha concluso Paola,  commossa, “da coloro che ci sono stati vicini, ai nostri avvocati e ai poliziotti. Abbiamo trovato tanta professionalità e umanità”.

“La nostra croce la porteremo fino a che Dio vorrà”, ha detto con il viso pieno di lacrime Pasqua Facchi, la mamma di Claudia. Ringrazio il Signore, e pregherò anche per lui (Iori, n.d.r.), perchè dica la verità”.

“La cosa importante”, ha detto invece il marito di Paola, “è che sia stato accertato che Claudia non ha ucciso Livia e non ha ucciso se stessa”.

“Ci premeva fosse riconosciuta a livello processuale la dinamica dei fatti”, hanno detto i legali di parte civile Eleonora Pagliari e Marco Severgnini. “La verità dei familiari di Claudia era tutta negli atti. La corte ha recepito in pieno le nostre richieste, arrivando a definire la verità storica. E ovviamente che la figura di Claudia sia stata riabilitata”.

LA MAMMA DI IORI: “HANNO UCCISO MIO FIGLIO”

Un lungo abbraccio con il figlio e tanta incredulità per Paola Caroselli, mamma di Maurizio Iori. “Mio figlio mi ha detto, ‘mamma, non ci posso credere’, e io gli ho risposto, ‘Maurizio, devi resistere, andremo in appello, ti tireremo fuori'”. “Questo ragazzo mi muore”, ha detto la Caroselli. “Gli hanno tolto anche la patria potestà, lui non ha mai fatto male a nessuno, spero che Dio ci guardi, lui è già rovinato, lo vogliono uccidere, e questa è una cosa gravissima. Saperlo morto in carcere è una cosa spaventosa per me che sono sua madre, non lo potete capire. C’è anche un tribunale di Dio a cui dovranno rispondere, perchè hanno ucciso una persona, ma la sua innocenza salterà fuori”.

Sara Pizzorni

Galleria fotografica di Francesco Sessa


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