Cronaca

Delitto Ogliari, in appello confermata
l’assoluzione degli imputati
Lewandowska e Fagraldines

Nella foto, da sinistra la vittima, l’ex moglie e il compagno

Delitto Ogliari, dopo oltre nove ore di camera di consiglio, i giudici della corte d’appello di Brescia hanno deciso: confermata l’assoluzione degli imputati e condannata la parte civile al pagamento delle spese processuali.

Soddisfazione da parte di Martino Boschiroli, avvocato difensore di Jolanta Lewandowska, ex moglie di Angelo Ogliari, e del suo attuale compagno Edgar Fagraldines. «Abbiamo vinto su tutti i fronti», ha affermato Boschiroli, che ha portato avanti la difesa con gli avvocati del suo studio Elisa Boschiroli e Laura Bassini.

La Lewandowska, ballerina polacca di 45 anni, e il suo attuale compagno, il sudamericano Edgar Fagraldines, 52 anni, tassista, erano accusati di aver ucciso l’ex marito di lei, Angelo Ogliari. Nella precedente udienza in appello l’accusa aveva chiesto trent’anni per ognuno dei due imputati, mentre la difesa la conferma della sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto.

Angelo Ogliari, 43 anni, commerciante di automobili, era stato ucciso a martellate nel giardino della sua villetta a Cremosano nell’ottobre del 2007. In primo grado, nel luglio del 2011, il tribunale di Crema aveva mandato assolti per non aver commesso il fatto i due imputati. Nel processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato, l’accusa aveva chiesto per ognuno la pena dell’ergastolo (ridotta a trent’anni per lo sconto di pena previsto dal rito).

Contro l’ex moglie e l’attuale compagno, però, non erano mai trovate prove della loro presenza sul luogo, né l’arma del delitto. Con l’ex moglie, Ogliari aveva avuto una figlia (oggi ha 12 anni) che la Lewandowska si era portata in Polonia nonostante gli ordini dei tribunali italiani e polacchi di restituire la piccola al padre.

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