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Le Caserme s’han da fare
Pdl: “Se non ci sono, colpa
delle sentinelle e del Pd”

Le caserme s’hanno da fare. Non ci sta il Pdl di fronte alla scelta dell’amministrazione, che avrebbe dichiarato di voler ristrutturare la caserma esistente dei vigili del fuoco, causa mancanza di risorse. Non ci sta e punta il dito contro chi, nella passata amministrazione, avrebbe impedito alla giunta di portare a termine l’intento di farle realizzare dalle società partecipate dal territorio. “Colpa di coloro che si sono messi di traverso e che hanno nomi e cognomi, e non fanno parte certo del Pdl”, ha detto in sintesi Simone Beretta, consigliere comunale, che col gruppo del Pdl in consiglio, Laura Zanibelli e Renato Ancorotti, assente, e col coordinatore del partito, Enzo Bettinelli, ha rimesso sul tavolo il problema tanto dibattuto a fine del mandato Bruttomesso. E i nomi e i cognomi sono quelli delle cosiddette Sentinelle, cioè i consiglieri di maggioranza (Martino Boschiroli, Federico Pesadori, Luigi Doldi, Fulvio Lorenzetti) dello scorso mandato, che avrebbero detto no al progetto, sperando, come sperano tutt’ora “Franco Bordo e Alberto Torazzi che a pagare le caserme sia lo Stato”. E non solo. Sul banco degli imputati ci finisce anche il sindaco Stefania Bonaldi, capogruppo di minoranza del Pd, che avrebbe allo stesso modo impedito al progetto di andare avanti. “Era troppo impegnata a pensare all’interesse particolare e far vedere le divisioni della maggioranza che a quello generale aiutando la giunta Bruttomesso a realizzare il progetto”, hanno sottolineato i rappresentanti del  Pdl, che al contrario si mette a disposizione per far sì che le caserme vengano realizzate.

“Ora l’attuale sindaco che, rispetto alla proposta di realizzazione delle nuove caserme, fu cieco ed improvvido tenta di uscire dall’angolo con proposte senza respiro, come quella di mettere delle pezze all’attuale caserma dei Vigili del Fuoco depauperando un’area strategica che potrebbe essere alienata (un’altra nostra proposta costruttiva) al fine di recuperare i soldi necessari per opere importanti ed indilazionabili che la città attende. Tanto per essere costruttivi tre idee da poco:   mettere con quei soldi in sicurezza gli immobili, soprattutto quelli scolastici e dare più sicurezza realizzando una migliore illuminazione  e dotando la città  di nuove telecamere nonché progettare lo sviluppo della Pierina”, spiegano , chiamando “a rapporto” i sindaci cremaschi perchè si impegnino e facciano la loro parte per permettere di arrivare alla realizzazione delle nuove caserme.

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