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Stoccaggio metano e
rischio sismico:
coinvolti 27 comuni

Le preoccupazioni dei cittadini per gli stoccaggi gas del territorio finiscono sul tavolo del sindaco di Crema, Stefania Bonaldi. Crema, risulta infatti essere il baricentro di una serie di centrali di stoccaggio tra le quali quella di Sergnano, quella di Ripalta Cremasca e quella in via di realizzazione a Romanengo. E la questione non può passare sotto l’indifferenza degli amministratori della città, soprattutto a seguito delle tante preoccupazioni dei cittadini. Preoccupazione che hanno coinvolto il sindaco della città che l’altro giorno ha incontrato una delegazione di comitati e cittadini che le hanno illustrato il problema. Presenti Lorena Fanelli, Eugenia Grazioli e Giacomo Cangini aderenti e collaboratori con l’Associazione Apertamente Lab di Soncino, Carlo De Sanctis, Mario Giavardi, Roberto Biagini del Comitato Ambiente Salute di Cornegliano Laudese, Maria Grazia Bonfante (consigliere comunale di Vescovato), Francesco Torrisi di “Salviamo il Paesaggio”, Mario Lottaroli, consigliere comunale di Crema di Federazione della Sinistra di Crema ed Ezio Corradi, vicepresidente del Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia. La richiesta: rendere partecipi i cittadini e informarli. In particolare i comitati hanno fatto presente al sindaco Bonaldi la necessità di avere Piani di Emergenza esterna considerata anche la prescrizione del ministero all’Ambiente relativa al rischio sismico dettato dalla sovrapressione a Sergnano.

“Qualora la sismicità indotta superi   Magnitudo 3,0 – considerando l’epicentro all’interno di un’area definita di raggio uguale a   dieci chilometri attorno della testa del pozzo, la pressione massima e la frequenza de ciclo   di iniezione e di estrazione dovranno essere ridefinite in modo da riportare la magnitudo   massima al di sotto di tale valore”, scrive infatti il ministero. Un rischio che riguraderebbe, se si considera anche la centrale di Ripalta Cremasca, 20 comuni (16 in provincia di Cremona e quattro in provincia di Bergamo) per un totale di circa 90mila abitanti.

A questo si aggiunge il progetto di Enel Stoccaggi a Romanengo che coinvolge altri sette comuni per un totale di altri 25mila abitanti. Quest’ultimo stoccaggio posto, tra l’altro in zona sismica. Tra i comuni c’è quello di Offanengo che viene ricompresso sia nel progetto di Romanengo che il quello di sovrapressione di Sergnano. Il sindaco di Crema ha assicurato che intende “tutelare e garantire i diritti dei cittadini alla  partecipazione, alla informazione ed alla sicurezza”. Ha assicurato la promozione di una  informazione ai cittadini ed un confronto pubblico sulle problematiche illustrate.

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