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Ciclismo, Ivan Quaranta
per gli allievi dell’UC Cremasca
Ma il Velodromo?

L’Uc Cremasca scalda le ruote dei propri ragazzi e si prepara ad affrontare la stagione 2013 con una novità tra i direttori sportivi. A seguire, infatti, la categoria allievi della società di Crema sarà l’ex professionista Ivan Quaranta, atleta di casa che porterà nella grande famiglia dell’UC Cremasca esperienza e capacità tecniche. Oltre trenta vittorie in carriera, un giorno in maglia rosa al Giro d’Italia e successi su pista con Marco Villa, Quaranta ha esordito già tra gli juniores con un Campionato del Mondo su pista nella specialità della velocità. I sette ragazzi che militano tra gli allievi hanno già iniziato la preparazione col nuovo tecnico in pista a Montichiari (BS), in vista del debutto stagionale previsto con le prime gare a marzo.

E mentre il calendario 2013 si avvicina, la questione del Velodromo Pierino Baffi in città è ancora ferma, bloccata come il suo cancello d’ingresso per problemi burocratici e finanziari. Lo stesso Quaranta, più volte campione su pista, si augura e si dichiara pronto ad allenare i ragazzi nella struttura di Crema, prezioso supporto per la preparazione atletica anche per le gare su strada.

Inizia così il nuovo anno con un sodalizio importante tra UC Cremasca e Ivan Quaranta, dove a beneficiarne saranno come sempre, secondo i valori della Società, i ragazzi appassionati di questo sport.

A proposito del Velodromo, anche il comune di Crema è in attesa delle decisioni del Coni. A spiegarlo il consigliere che si occupa di Sport, Walter Della Frera: «Stiamo attendendo le risposte del Coni sulle valutazioni economiche. Ho contatti settimanali, ma l’impressione è che vogliano attendere l’elezione del nuovo presidente prima di instaurare contatti e parlare della questione con noi. Vorremmo capire se c’è da parte del Coni l’intenzione di stipulare una convenzione con il comune per permetterne l’uso, piuttosto che lasciarlo lì a marcire. Con i costi che ha, la vedo dura una vendita nel breve tempo, soprattutto perchè l’area non è edificabile. Certo – prosegue Della Frera – se il prezzo dovesse scendere anche il comune sarebbe interessato all’acquisto, ma dubito che questo avverrà e sostenere l’attuale costo che si aggira intorno a un milione e 100mila euro per il comune è impossibile». In ogni caso, secondo il consigliere incaricato allo Sport prima di febbraio, mese per l’elezione del nuovo presidente del Coni, sarà difficile per il comune avere risposte.

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