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Farmacia di Crema Nuova
in via Samarani, progetto
bloccato: l’ira del Pdl

Quale futuro per la farmacia a Crema Nuova? La domanda arriva dai consiglieri comunali del Pdl, Laura Zanibelli, Renato Ancorotti e Simone Beretta i quali temono che l’amministrazione Bonaldi voglia fare marcia indietro rispetto agli accordi presi, con tanto di delibera di consiglio comunale, votata anche dall’attuale sindaco Stefania Bonaldi, allora capogruppo del Pd.

Accordi che prevedevano il trasferimento della farmacia di Crema Nuova nella palazzina di via Samarani, acquistata dall’Azienda farmaceutica comunale appositamente per quello scopo. La palazzina, del valore di 347mila euro, era stata ceduta dal comune all’Afm perchè vi trasferisse per l’appunto, la farmacia per la cui sede ora paga un affitto, e vi realizzazze uffici, ambulatori, sala polifunzionale.

A mettere la pulce nell’orecchio dei consiglieri, il presidente dell’Azienda farmaceutica, Agostino Guerci che alla domanda sul futuro della palazzina postagli dal consigliere Zanibelli, avrebbe risposto che il progetto era bloccato in attesa di una possibile permunta dell’edificio. “Ma quale permuta.  – affermano Beretta, Ancorotti e Zanibelli – quella palazzina era stata ceduta senza gara alle Farmacie a quello scopo e non può essere venduta, senza che il comune restitutisca i soldi all’Afm, soldi che non ha, e senza fare poi una gara”.

Non intendono sentire ragioni i consiglieri del Pdl, che chiedono che la delibera venga rispettata. “Qui – ha affermato Beretta – siamo alla paranoia amministrativa: che il sindaco comuncia a fare il suo lavoro di garante e la smetta di smontare tutto quello fatto dall’amministrazione precedente”.

Attualmente, secondo quanto riferito dal Pdl, l’affitto per la farmacia di via Cappellazzi costerebbe della 28 alle 30mila euro all’anno, mentre per l’insediamento degli uffici, che dovrebbero andare in via Pesadori, il comune sborserebbe altri 12 o 15mila euro. Una spesa che potrebbe essere risparmiata se solo si desse corso al progetto iniziale di trasferire il tutto in via Samarani. “E’ un atteggiamente superficiale”, ha sottolineato Ancorotti.

La richiesta al sindaco perchè dia corso a quanto deciso nella passata delibera, facendola valere di fronte al presidente dell’Afm, è stata portata attraverso una interpellanza.

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