Un commento

Candidature regionali e politiche,
da quelle certe di Pd, Sel e Grillini
ai punti di domanda di Pdl e Lega

Del Pd sappiamo tutto. Fin troppo. I pregi (primarie vere, apprezzate anche a destra) e i difetti (i personalismi di cui il partito è pieno). Sono sotto gli occhi di tutti. E qualcuno ci specula. Le assemblee aperte a tutti e le sedi di via Ippocastani e via Bacchetta diventate un porto di mare  hanno messo in luce un partito vivo ma pieno di travagli, non solo generazionali. Martedì finirà la telenovela delle candidature con la probabile posizione di capolista di Cinzia Fontana sul Collegio Lombardia 3 e con Luciano Pizzetti collocato in una posizione eleggibile, soprattutto in caso di vittoria. Ma negli altri partiti cosa accade? A sinistra Sel ha già scelto con Vendola capolista nel Lombardia 3 e Franco Bordo e Elisabetta Cabrini subito dopo.

Il coordinatore provinciale del Pdl Luca Rossi non sa che dire, prende tempo. Oggi è domenica ed ancora non sa se il Pdl correrà da solo, se sarà insieme alla Lega almeno in Lombardia come sembrano dire le ultime indiscrezioni. Chiaramente un’allenza con il Carroccio (con Noi sud in Meridione) darebbe molto più respiro al Pdl ed invogliare anche i big provinciali del partito a farsi avanti. Secondo le nostre informazioni oggi il più attrezzato per una candidatura in Regione del Pdl è Carlo Malvezzi, vicesindaco e assessore all’Urbanistica del comune di Cremona. Malvezzi ha tenuto finora un profilo basso nelle voci sui nomi possibili, si è defilato ma avrebbe mosso le persone giuste (Lupi) a Milano per poter essere della partita. Alla candidatura non può sfuggire un cremasco ma dopo l’addio al Pirellone di Gianni Rossoni (dopo 21 anni) e l’incertezza sulla collocazione di Formigoni (con Albertini? con una lista propria, Lombardia Popolare? Con il Pdl?) la forte componente ciellina del Pdl di Crema sembra attendere alla finestra. Altri nomi. Paola Orini? Simone Beretta? Antonio Agazzi? Tutti buoni sia per la corsa alla Regione che per il Parlamento nel Lombardia 3. Al Senato un posto lo sta cercando Gianni Rossoni per chiudere così nella camera alta la sua avventura politica. Per Fratelli d’Italia, tutto ancora top secret e scelte rinviate a lunedì, quando La Russa metterà a punto i nominativi che arrivano dalle province, Cremona ovviamente compresa.

Anche la Lega è in attesa di capire cosa succederà nella cena Berlusconi-Maroni. In lista per il Carroccio alle Regionali ci sarà come capolista Federico Lena, vicepresidente della Provincia. Tutto fermo invece per le politiche in attesa di conoscere la risposta del summit. Nella lista civica per Maroni ci sarà sicuramente un imprenditore cremonese e una esponente del Pdl casalasco.

Tutto fermo per la lista “Scelta Civica per Monti” alla Camera. I nomi saranno visti personalmente dal professore e dal tagliatore di teste Bondi. Ovviamente spera di essere della partita Roberto Dall’Olmo, presidente di “Italia Futura”  ma da Cremona potrebbe spuntare un nome a sorpresa. Forse sarà reso noto mercoledì alle 21 durante l’incontro organizzato a San Vitale. Niente, se non litigi, da Fli provinciale. L’Udc invece dovrebbe scegliere i nomi in settimana, durante un incontro della segreteria regionale. Il partito si è spaccato tra il sostegno ad Albertini e quello ad Ambrosoli (due consiglieri regionali e Savino Pezzotta). Il presidente della Provincia, Massimiliano Salini, non sarà candidato a Roma ma potrebbe ancora trovare collocazione in una lista per la regione Lombardia. Con Albertini, come sembrava un mese fa?

Oscar Giannino, candidato premier solitario di “Fermare il declino” sarà a Cremona, al Cittanova, venerdì prossimo alle 21. Gli attivisti del movimento, tra i quali l’ex presidente del San Domenico, Umberto Cabini, erano in piazza Duomo a Crema a raccogliere firme per la lista e in Galleria a Cremona. Alle regionali correranno Simone Bini, Alessandro Rossi e Letizia Sommariva. Alla Camera probabilmente l’avvocato Romina Guglielmetti.

I grillini hanno scelto già da tempo, come abbiamo indicato, attraverso le primarie in rete sia per la Regione che per il Parlamento.

Per quanto riguarda la Federazione della Sinistra, che alle primarie regionali aveva sostenuto Andrea Di Stefano, pare che abbia indicato Piergiuseppe Bettenzoli come candidato per la provincia di Cremona in Regione. Ad annunciarlo lo stesso Bettenzoli dalla sua pagina Facebook Ancora nessuna indiscrezione sulle liste di Ingroia e del movimento arancione, sostenuto a Crema dalla Federazione della Sinistra.

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Commenti
  • TUTTO CHIARO
    “Se non fosse per l’opportunismo, l’ipocrisia e l’interesse personale che in politica regnano sovrani, il segretario provinciale del Pd di Cremona si sarebbe presentato dimissionario all’assemblea del partito…….ha sfidato la platea con l’arroganza che accomuna arrembanti e politici di lungo corso, restii a lasciare gli incarichi e a rinunciare alle prebende.”
    Dunque Titta Magnoli è opportunista, ipocrita, arrogante, interessato agli incarichi e alle prebende. Chi lo scrive? non cascate dalla sedia dalle risate, Zanolli Vittoriano, quello che definisce così La Provincia da lui diretta: “giornale che ha sempre mantenuto una linea il più possibile asettica e connotata da toni moderati”.
    Dove? nel ricorso in Appello, in primo grado il Giudice gli ha impartito una lezione di diritto, nella causa civile che mi ha intentato perché io lo diffamo: cercate nei 5700 pezzi del mio blog, su qualsiasi persona o argomento, se io abbia mai usato termini vicini ai suoi!
    Io mi auguro che prima o poi un cremonese importante, importante perché il fatto abbia maggior diffusione, citi in giudizio lui e il suo editore, l’Immensissimo, di immenso c’è solo dio, in modo che un Giudice stabilisca una volta per tutte se i due signori abbiano il diritto di lonardizzare (da Lonardi, il galantuomo svillaneggiato da 120 articoli per essersi opposto ai loro disegni sul Fodri) chiunque dica: no ai loro voleri. E sia d’esempio e sprone ai piccoli che tacciono per paura.
    Il comico è che i due manco son sfiorati dal sospetto di ciò che provocano, proprio il contrario di quel che desiderano. Mentre nel caso del galantuomo Lonardi si trattava di punire un ribelle, qui brutalizzano Magnoli per essersi opposto, legittimamente, al suo compagno di partito Pizzetti, scelta che non dovrebbe interessare un giornale descritto come sopra “dalla linea il più possibile asettica e connotata da toni moderati”. Che cazzo c’entrano La Provincia, Zanolli e Piva nella lotta, confermo, legittima, per la leadership nel Partito democratico di Cremona? li avete mai letti prender parte, tanto furiosi, nelle beghe tra i capi del Pdl, della Lega eccetera, che non mancano mai? si limitano, giornalisticamente, a seguirle. Invece nel caso Magnoli/Pizzetti scendono, e come! in campo. Perché?
    Da notare, se leggete con attenzione il Punto di ieri con gli insulti, che la vincitrice delle primarie, Cinzia Fontana, non viene quasi nominata, come non esistesse, l’unico danno, da evitare assolutamente, per Zanolli e Piva, è l’esclusione di Pizzetti. Perché?
    Questa ricerca, del tutto semplicissima, dovrebbe interessare la Direzione nazionale del Partito democratico cui, benedetto internet! io spedisco con cura tutti i pezzi che riguardano il compagno Pizzetti, a cominciare dalla casa di via Volturno, già sede del Partito comunista, dal 2009 sua dimora cremonese con ascensore privato per giungere alla terrazza panoramica, su cui lui rifiuta sistematicamente ogni risposta, da che ho cominciato a far domande, dall’estate 2011: possibile che in Direzione questi fatti non interessino, nemmeno quando scelgono i candidati per la competizione elettorale, che si preannuncia durissima , molto più del solito?

    Cremona 07 01 2013 http://www.flaminiocozzaglio.info