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Affidi minori, dure accuse
di Lottaroli a Comunità Sociale:
“Favorisce le associazioni cattoliche”

Affidi, dure accuse a Comunità Sociale Cremasca. A muoverle il consigliere comunale della Federazione della Sinistra, Mario Lottorali, che attribuisce l’aumento dei minori che vengono tolti alle proprie famiglie e dati in affido, principalmente al fallimento della politica di supporto alle famiglie in difficoltà da parte di Comunità Sociale Cremasca. In pratica, secondo il rappresentante della Sinistra, gli affidi servirebbero “a foraggiare le associazioni cattoliche e le famiglie benestanti”. Lottorali evidenzia, infatti, la sproporzione dei contributi che sarebbero elargiti alle famiglie collegate alle associazioni religiose, e in particolar modo a Comunione e Liberazione o alla Papa Giovanni XXIII, rispetto a famiglie senza alcuno di questi legami. Dito puntato anche contro il presidente di Comunità Sociale Cremasca, Luciano Capetti, reo, a dire di Lottaroli, di aver promesso di ridurre questa sproporzione senza però portare a termine il suo proposito.

“All’atto del suo insediamento, – scrive, infatti, Lottaroli – il neoeletto presidente di Comunità Sociale Cremasca, Luciano Capetti, presa visione dei rilevanti costi costituiti dagli affidi, aveva promesso una revisione profonda delle modalità di accreditamento. Inoltre si riprometteva di porre rimedio all’abissale sproporzione fra i contributi erogati alle famiglie affidatarie collegate ad associazioni di stampo religioso (in primis Comunione e Liberazione e Papa Giovanni XXIII)  che superano i 1.000 euro mensili e i 400 – 500 euro corrisposti alle famiglie non collegate all’associazionismo. Il Presidente di Comunità Sociale Cremasca, – prosegue Lottaroli – passati gli entusiasmi della prima ora, è però ritornato a più miti consigli, evidentemente per non dispiacere l’associazionismo cattolico, avallando e giustificando a vario titolo la differente entità dei contributi erogati”.

Quindi, la crisi economica, che ridurrebbe tanti genitori impossibilitati di continuare a mantenere e garantire una vita decorosa ai propri figli, non sarebbe, secondo il rappresentante della Federazione della Sinistra, la principale causa dell’allontanamento dei figli. Ma anche alla base di allontanamenti per cause economiche, ci sarebbero politiche sbagliate di Comunità Sociale. “Si è arrivati in alcuni casi al paradosso di consigliare alle madri sole di dare in affido temporaneo i propri figli, sebbene queste avessero chiesto solamente aiuto per trovare casa o un contributo economico per far fronte ad una emergenza transitoria, escludendo una soluzione che non avrebbe separato madre e figlio e dal costo mensile di 400-500 euro, per preferire l’affido ad una famiglia per due anni o più, al costo incommensurabile di una separazione ed una spesa per la collettività di oltre 1.000 euro al mese”, incalza Lottaroli, riconoscendo comunque la bontà dello strumento dell’affido, inevitabile, dice, in alcuni casi, così come “la professionalità di coloro che operano nella struttura e tanto meno l’importanza del supporto offerto alle famiglie in difficoltà, ma penso che l’indirizzo fin qui seguito da Comunità Sociale Cremasca debba mutare radicalmente e confido che la Presidenza futura operi in netta discontinuità con l’attuale”.

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