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Romantische Kirchenmusik,
concerto di Natale
del Collegium Vocale
da tutto esaurito

Pubblico numeroso e attento, quello che domenica sera ha assistito nella chiesa di San Bernardino a Romantische Kirchenmusik, il concerto di Natale promosso dal Centro culturale diocesano Gabriele Lucchi in collaborazione con il Collegium Vocale di Crema sotto la guida di Giampiero Innocente. In prima fila il sindaco, Stefania Bonaldi. In apertura di serata le parole di Marcello Palmieri, referente per la gestione dell’auditorium Manenti: “Un grazie agli artisti di questa sera, ma anche a tutti voi che con la vostra presenza numerosa e le vostre offerte generose ci date forza per proseguire nel nostro impegno culturale”. E il sindaco: “Ormai da settimane, in preparazione del Natale, Crema risuona con musica di qualità: una ricchezza che ci appartiene”.  Poi il primo brano. Molto suggestivo, interpretato nella penombra del coro ligneo dietro l’altare: il “Regem venturum Dominum”, canto gregoriano della novena di Natale che iniziava proprio quel giorno. Quindi il cuore del concerto, con il dialogo di coro e orchestra in un’antologia di brani del repertorio sacro tedesco scaturito nel periodo romantico. Quattro gli autori esplorati: Mendelssohn, Lachner, Rheinberger e Schubert.  “La Germania – così ha scritto Innocente nel programam di sala – a differenza delal Francia anche nel momento dell’illuminismo aveva ritenuto la religione un punto fermo, un elemento essenziale di ogni ricerca”. Ecco allora perchè una produzione di musica sacra così rilevante qualitativamente e quantitativamente.  Grandi sonorità per momento conclusivo, con il corale natalizio “In dulci Jubilo” che ha evocato la gioia e la pienezza del Natale. E portato idealmente a compimento le antiche profezie sulla venuta di Cristo affidate al canto gregoriano di inizio serata.

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