Cronaca
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Omicidio Ogliari,
l’appello rinvia la
decisione al 18 gennaio

Nella foto, da sinistra la vittima, l’ex moglie e il compagno

AGGIORNAMENTO – Tutto rinviato al prossimo 18 gennaio. La corte d’appello di Brescia ha rinviato la decisione in merito al delitto Ogliari, caso che  vede accusati Jolanta Lewandowska, ballerina polacca di 45 anni, e il suo attuale compagno, il sudamericano Edgar Fagraldines, 52 anni, tassista, entrambi assolti in primo grado a Crema dall’accusa di aver ucciso l’ex marito di lei, Angelo Ogliari. Oggi a Brescia il dibattimento si è chiuso intorno alle 17,30 con un rinvio. L’accusa ha chiesto trent’anni per ognuno dei due imputati, mentre la difesa, rappresentata da Elisa e Martino Boschiroli, ha chiesto la conferma della sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto. «Riteniamo – ha spiegato l’avvocato Boschiroli – di aver smantellato tutte le ipotesi accusatorie. Il collegio ha deciso di rinviare le repliche al 18 gennaio, ma siamo fiduciosi che la sentenza venga confermata».

Angelo Ogliari, commerciante di automobili, era stato ucciso a martellate il 31 ottobre di cinque anni fa. In primo grado, nel luglio del 2011, il tribunale di Crema aveva mandato assolti per non aver commesso il fatto i due imputati,  l’ex moglie della vittima Jolanta Lewandowska, e il suo attuale compagno Edgar Fagraldines. Nel processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato, l’accusa aveva chiesto per ognuno dei due imputati la pena dell’ergastolo (ridotta a trent’anni per lo sconto di pena previsto dal rito). Angelo Ogliari, 43 anni, era stato massacrato nel giardino della sua villetta a Cremosano il 30 ottobre 2007. Dell’omicidio erano stati accusati l’ex moglie e il suo attuale compagno, ma contro di loro non erano mai trovate prove della loro presenza sul luogo, né l’arma del delitto. Con l’ex moglie, Ogliari aveva avuto una figlia (oggi ha 12 anni) che la Lewandowska si era portata in Polonia nonostante gli ordini dei tribunali italiani e polacchi di restituire la piccola al padre.

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