Cronaca
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Religioni e cittadini a confronto
Dopo le polemiche per la “moschea”
l’amministrazione apre il dialogo

Religioni e cittadini a confronto. Dopo le “furiose” polemiche che hanno fatto seguito alla richiesta della comunità musulmana di avere un luogo di culto, l’amministrazione di Crema ha deciso di aprire un dialogo con i cittadini. Molti infatti, hanno espresso la loro contrarietà alla concessione di un luogo dove poter pregare agli islamici per timore del fondamentalismo e per questioni legate all’ordine pubblico. Al contrario c’è chi, vescovo Oscar Cantoni in testa, ha accolto con favore la proposta. Ora per favorire la coesione sociale e l’integrazione, mettendo però il benessere dei cittadini in primo piano, i presidenti della commissione Sociale e Lavoro e di quella Ambiente e Territorio, Emanuele Coti Zelati e Livia Severgnini hanno organizzato questo incontro confronto tra religioni e cittadinanza. Hanno accolto l’invito la chiesa cattolica, i musulmani, la chiesa evangelica e gli ortodossi romeni. Un no invece è giunto dai Testimoni di Geova.

«L’incontro, il dibattito e la valorizzazione di ogni componente della nostra città sono quindiobiettivi irrinunciabili che si muovono in questa direzione. La nostra azione delle scorse settimane ha riunito i rappresentanti delle diverse confessioni presenti sul territorio per un incontro preparatorio ad una discussione pubblica e libera suitemi che stanno così coinvolgendo i cremaschi. Un incontro informale ed interessante, certamente arricchente per tutti i presenti, ha permesso di programmare, per martedì 11 dicembre, un dibattito pubblico sul senso dei luoghi di culto per le diverse realtà religiose cremasche. L’intento comune e condiviso è quello di creare un momento importante di riflessione e di confronto quale strumento di crescita collettiva che passa, certamente, attraverso la conoscenza reciproca che si realizza attraverso l’incontro», spiegano Coti Zelati e Severgnini.

«Per il momento abbiamo avuto la disponibilità di quei rappresentanti che siamo riusciti a rintracciare sul territorio, perché in realtà non esiste nessun registro dove vengono indicati i rappresentanti delle varie religioni. Stiamo cercando di rintracciare qualche rappresentante degli Ortodossi russi. Comunque se ci fosse qualcun altro che vuole partecipare è ben accetto», sottolinea Coti Zelati

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